lunedì 8 dicembre 2008

Tre, numero perfetto. Anche a letto
















Trasgredire in tre. È questa la nuova frontiera dell’immaginario erotico degli italiani. Il sesso triangolare, espressione di una nuova geometria del desiderio,manda in soffitta le forme più tradizionali dell’intimità di una coppia. È quanto emerge da una ricerca sulle abitudini e sui gusti sessuali, commissionata da Calvin Klein, e realizzata in sette paesi (Stati uniti, Canada, Russia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia).Gli ottomila tra uomini e donne che si sono sottoposti all’indagine hanno risposto alla domanda «Qual è la tua ossessione segreta?». E mentre gli americani si dicono attratti dalla pornografia, gli spagnoli muoiono dalla voglia di essere protagonisti di un video hard e gli inglesi vorrebbero provare a travestirsi, gli italiani adorano le lenzuola affollate. Sono soprattutto gli uomini (65 per cento) a sognare il “menage a trois”. Passata di moda la tradizionale scappatella, oggi per dare pepe alla vita coniugale si ‘depenalizza’ il tradimento e si declinano tutte le possibili combinazioni: due uomini e una donna, due donne e un uomo oppure una coppia e un transessuale. Insomma se tre
è il numero perfetto, a letto lo è ancora di più. Ma perché? Per Andrea Ronconi, sessuologo specializzato in psicoterapia della coppia e della famiglia, la risposta è semplice: «La prima trasgressione nella coppia è avere rapporti coinvolgendo
una terza persona. Di fatto è un tradimento senza colpa. Anzi, con il piacere
e la sicurezza – aggiunge Ronconi - che il proprio compagno o la propria compagna accetti tutto senza problemi». Insomma una “violazione” consumata con la complicità del proprio partner.Ma non sempre va tutto per il verso giusto.
«Quando la fantasia del sesso a tre si realizza - aggiunge Ronconi - l’intimità di una coppia, in alcuni casi, può essere danneggiata. Con drammatiche conseguenze sulla vita di relazione». Più malizioso il parere di Luana (nome rigorosamente
di fantasia) transessuale colombiano che offre prestazioni riservate a coppie
particolarmente disinibite. «Incontro, ogni giorno, almeno due o tre coppie. E
l’età media delle persone che vedo si abbassa sempre più. All’inizio venivano da me solo uomini e donne intorno ai cinquant’anni. Da un paio d’anni vengono dame anche ventenni». Ma cosa cerca una coppia che va con un trans? «Nella maggior parte dei casi, vogliono trasgredire senza limiti. Soprattutto gli uomini. Mi chiedono di essere intraprendente, di avere un ruolo attivo». E le donne? «Quasi
tutte amano vedere il proprio compagno insieme a me. Spesso fanno solo da spettatrici». La nuova alba del voyeurismo in gonnella? «Pensi che una signora, una volta, mi ha fatto anche l’applauso».

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