venerdì 7 novembre 2008

Sex flat rate













Infaticabili delle lenzuola, avanti tutta! Da oggi il sesso non avrà più limiti, se non quello della resistenza fisica. E già, perché un estroso imprenditore tedesco, gestore di un bordello a Berlino, ha sfidato i suoi clienti a dare sfogo agli impulsi più selvaggi e ha inventato una nuova tariffa: con 70 euro, non un centesimo in più, è possibile fare sesso fino allo sfinimento, con tutte e 15 le signorine del locale. Roba da stalloni, insomma. Dalle 10 alle 16 gli inesauribili mandrilli possono avere tutti i rapporti che vogliono. Finché reggono, ovviamente. Basta, dunque, con le ingombranti trattative al ribasso, per mercanteggiare sul prezzo con la entraineuse di turno. Con la tariffa flat è tutto chiavi in mano. Anzi, chiavi e basta. Garanzia del “soddisfatti e sfiniti”.

E per chi volesse godere dei piaceri del postribolo, ma deve provvedere alla fastidiosa incombenza del lavoro, è possibile usufruire della tariffa serale. Dalle 20 fino a notte inoltrata gli stakanovisti del materasso, chiusi gli uffici e timbrato il cartellino, possono mettere via cravatte e pudore per sfiancarsi tra gli abbracci fugaci di un’amante prezzolata. Ma al costo di 100 euro, bevande e stuzzichini inclusi. Insomma, la Germania si proietta nella post-avanguardia della sessualità, trasformando il desiderio da vizio personale ad impresa strutturata. E se si riesce, come un moderno Re Mida farebbe, a convertire la libidine in tasse allora la prostituzione diventa addirittura glamour.

L’Italia, invece, impantanata nella preistoria dei taboo, ha trasformato in reato l’adescamento per strada. L’ex oleata e ammiccante pin-up da calendario, Mara Carfagna, oggi chiacchierata ministro delle Pari opportunità, capeggia la crociata contro le donnine da marciapiede, annunciando per i prossimi mesi, la liberazione delle schiave del sesso che esercitano in luoghi chiusi. Ma visto che la Carfagna passa le sue giornate nelle aule di Montecitorio, l’annuncio appare più come un atto di redenzione personale che un proposito politico.

In Germania, contro la tariffa che offre sesso a tempo indeterminato, ha protestato il movimento dei Verdi. Anja Kofbinger, responsabile del movimento ambientalista, ha avanzato le sue obiezioni sostenendo che “se un cliente sale in camera cinque volte con una ragazza e paga solo 70 euro, a guadagnarci è solo il gestore, non la ragazza”. In Italia, se un uomo avesse rapporti sessuali, con cinque signorine diverse, pagando soltanto 70 euro, si mobiliterebbe l’intero Paese. O per beatificarlo o per eleggerlo presidente del Consiglio.