
Sollevatrici di peso, lanciatrici del martello, pugilesse e lottatrici. Esseri dal sesso incerto e indefinibile. Creature mascoline, nerborute e muscolose, il cui sex-appeal è pari a quello di un manovale polacco di mezz'età, ebbro di vodka, fradicio di sudore e dalla pinguedine pronunciata. Insomma più che donne, container. Al cui confronto, un comodino di larice smaltato farebbe la figura della pin-up. E i cinesi lo sanno. Sono furbi, i figli di Mao. A loro non la si fa. Sanno che dietro questi catafalchi dalla tanto inconsistente femminilità possono nascondersi uomini spregiudicati. Già, maschietti con phard e mascara che pur di vincere una medaglia ai Giochi sarebbero disposti a travestirsi, per gareggiare con le donne. E allora ecco il colpo di genio: severi controlli per stabilire il vero sesso delle atlete. Unica domanda: come si svolgeranno le verifiche? Si parla già di un test "particolarmente intrusivo". Useranno forse un involtino primavera in lattice come tester? Ci sarà un addetto speciale alle verifiche pronto a tastare, ad ogni piè sospinto, l'intimità di tutte le atlete per scoprire se c'è il jolly? Useranno le anatre addestrate a riconoscere la presenza dello sventra-papere? Anomalie cinesi in salsa piccante.
Il testo dell'agenzia.
LO RIVELA OGGI IL NEW YORK TIMES, PRECISANDO CHE LA NOTIZIA E' STATA CONFERMATA DALL'AGENZIA CINESE XINHUA, SECONDO LA QUALE GLI ORGANIZZATORI DEI GIOCHI HANNO MESSO A PUNTO UN"SEX-DETERMINATION LAB" PER VERIFICARE IL SESSO DI QUELLE ATLETE CHE DESTANO 'SOSPETTI'. L'USO DI ANABOLIZZANTI E TESTOSTERONE PUO' AVERE EFFETTI TALI CHE UNA DONNA PUO' COL TEMPO ASSUMERE SEMBIANZE SEMPRE PIU' MASCHILI.
PER EVITARE OGNI TIPO DI DUBBIO, COSI', TRA I TANTI CONTROLLI POSSIBILI A PECHINO CI POTRA' ESSERE ANCHE QUESTO: UN ESAME PARTICOLARMENTE INTRUSIVO PER VERIFICARE SU ATLETE 'SOSPETTE' CHE QUELLE DONNE SIA DAVVERO DONNE. SECONDO IL NEW YORK TIMES, TEST PER VERIFICARE IL SESSO DELLE ATLETE ERANO STATI INTRODOTTI NEGLI ANNI SESSANTA "QUANDO L'UNIONE SOVIETICA E ALTRI PAESI COMUNISTI - SCRIVE IL NEW YORK TIMES - ERANO SOSPETTATI DI FAR CONCORRERE ATLETI MASCHI IN COMPETIZIONI FEMMINILI, IN MODO DI CERCARE DI CONQUISTARE PIU' MEDAGLIE".








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