venerdì 8 agosto 2008

Conciliamo o copuliamo?




















NIENTE MULTA IN CAMBIO DI SESSO: COMO, INDAGATO AUSILIARIO

Donna al volante, ausiliare ammiccante. Occhio, signore a parcheggiare le vostre smart come se fossero autotreni. Perché da oggi, multa a parte, potreste ritrovarvi un ausiliario del traffico ignudo e accaldato pronto a riscuotere il fio della vostra guida maldestra. Il che significa che mentre state smadonnando alzozero per "l'accertamento di violazione" che decora il vostro parabrezza, augurando al vigile di turno mali incurabili e catastrofi d'ogni sorta, potreste veder spuntare quella creatura mitologica, metà uomo e metà casacca-fosforescente, che a patta aperta viene a batter cassa. E la cosa non è piacevole, viste quelle che sono solitamente le fattezze di questi sceriffi della carreggiata. Inutile precisare che abbattere questi sottufficiali del divieto di sosta non costituisce reato. D'altronde se queste creature avessero qualche forma di attività cerebrale reale non sarebbero dove sono. Se volete, dunque, potete infierire come e quanto vi pare su questi curiosi esserini, magari suonando la loro dentatura con il vostro antifurto con le palle. Quello di 6 chilogrammi, con robuste estremità contundenti. Ma anche qualche gomitata nelle gengive potrebbe andar bene. Se non amate la violenza, no problem. Ingranate la prima, puntate l'ausiliario e accelerate. La vostra auto farà il resto. Certo, se avete un Suv è tutto più semplice. Ma non importa. Qualunque cosa accada potrete sempre dire che lo sfortunato, meticoloso com'era, stava per appiopparvi una multa mentre eravate sul punto di andar via. E pur di lasciarvela sul lunotto s'è prodotto in un Fosbury, atterrando accidentalmente sotto le vostre Michelin finendo spalmato, a mo' di Philadelphia, sul manto stradale. Vedrete, qualcuno vi ringrazierà.

L'agenzia.

Como, 7 ago. - Un ausiliario della sosta in servizio a Como e' indagato dalla Procura con l'accusa di tentata concussione ai danni di una ragazza alla quale, con una certa insistenza, avrebbe proposto di andare a letto in segno di tangibile ringraziamento per non averle elevato una multa. La giovane, che lavora come commessa in un negozio alle porte del centro storico, dopo aver ripetutamente declinato la proposta, ha deciso di denunciarlo.

Secondo quanto si apprende, il 'vicevigile', dipendente della Como Servizi Urbani, la municipalizzata che si occupa della gestione dei parcometri cittadini, si sarebbe detto 'disposto' ad una certa indulgenza qualora la ragazza, che aveva lasciato in sosta il proprio veicolo oltre al tempo corrispondente alla somma pagata, sarebbe stata particolarmente gentile con lui. A fronte delle sempre piu' insistenti richieste, lei si e' rivolta ad un collega dell'ausiliario, il quale ha segnalato la vicenda al Comando di Polizia Locale. Da qui la segnalazione e' finita dritta in Procura.

Nessun commento: