venerdì 29 agosto 2008

Road-running-dick



















LASCIATO DALLA FIDANZATA CAMMINA NUDO TRA CORSIE A1

Correre libero e felice con il fringuello al vento. Così, su e giù per la A1, in slalom tra le auto tanto per mostrar le chiappe. La tua ragazza ti molla? E tu che fai? Ti vai a sollazzare in carreggiata per dare aria al passero, sempre più solitario. Deve essere stata un'esperienza liberatoria, un ritorno alla natura. Riappropriarsi della dimensione intima, dondolando le pudenda a piè sospinto. Immagino il notiziario Onda Verde: "Sulla A1, tra Pontecorvo e Frosinone, si segnala il transito in carreggiata di animale dalle terga mollicce e in evidente stato confusionale. Si raccomanda alle persone in viaggio prudenza ma soprattutto precisione. Un impatto frontale dovrebbe ridurre al minimo le sofferenze dell'animale".
Un simpatico demente da abbattere a selciate.


Frosinone, 29 ago. - Un ventitreenne di Acilia (Roma), in preda a stato confusionale, si e' messo a camminare nudo tra le corsie della A1, la notte scorsa, nel tratto compreso tra Pontecorvo e Frosinone. Il giovane, che si era recato in un
paese vicino Cassino per convincere la fidanzata a tornare con lui, in stato di grande agitazione ha fermato l'auto lungo la corsia di emergenza e, completamente nudo, ha iniziato a camminare lungo la carreggiata.

A notare il suo comportamento numerosi automobilisti, che hanno allertato la polizia
autostradale. Gli uomini della sottosezione A1 di Frosinone insieme al personale del 118, non senza fatica, hanno convinto il ragazzo a desistere e, una volta tranquillizzato, lo hanno fatto salire su un'ambulanza e sottoposto a trattamento
sanitario obbligatorio. Il giovane e' ora ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale Santa Maria della Pieta' di Ceccano.

sabato 23 agosto 2008

La bella vita di Bello













NIGERIA, ULEMA ORDINANO A SUPER-POLIGAMO DI 86 ANNI DI DIVORZIARE DA 82 DELLE SUE 86 MOGLI

Una moglie all'anno. Bello Abubakar, pastore musulmano nigeriano, ha 86 anni e 86 consorti. Per tutte le ragazze che faticano a farsi portare all'altare dal proprio lui e che hanno già caricato un "amore, guarda qui...", è necessaria una precisazione. Un uomo prende 86 mogli solo quando ha la certezza che nessuna di queste potrà mai rompergli le balle. E questo solitamente avviene in paesi dove le donne contano meno delle mosche che ronzano intorno alle balle di un cammello. Per cui: prendi moglie (meglio giovane, cioè tra gli 8 e i 13 anni) la parcheggi nel pollaio con le altre 85, e ti rilassi dedicandoti ad altro. E se dovessero sorgere dei problemi nel gineceo, si riporta la pace con una sana dose di cinghiate.
Certo, potrebbe succedere che una delle mogliettine vada a cercarsi altrove dosi massicce di randello. D'altronde possederne una diversa ogni giorno, vuol dire giacere con una singola consorte soltanto una volta ogni due mesi mezzo...In questi casi, se il marito scopre il tradimento reagisce col sorriso e non la prende male. Anzi. Riconosce i suoi errori e tenta la riconciliazione con la fedifraga offrendole in dono, durante una pubblica cerimonia, delle pietre preziose. Quintali di pietre. Sovente capita che la lei finisca lapidata, ma questo fa parte della festa e dà colore alla serata, deliziando così il palato fine della folla già ebbra di ilarità. Simpatiche usanze indigene.

L'agenzia...matrimoniale.

Roma, 22 ago. - Va bene la poligamia, ma una cosa e' avere tre-quattro mogli, altra e' averne 86. Con questa motivazione il Consiglio supremo degli affari religiosi della Nigeria ha invitato un focoso 84enne, detentore del record mondiale di
poligamia, a ridurre le sue consorti a quattro. Altrimenti, rischia la pena di morte. Lo scrive oggi il sito web della tv saudita al Arabiyah.

Mohammed Bello Abubakar, ex insegnante e pastore musulmano, che vive nella parte islamica della Nigeria con le sue mogli e almeno 170 figli, aveva gia' avuto l'onore delle cronache. "Non vado a cercarle, vengono loro a me. Io ritengo che sia Dio a chiedermi di farlo e quindi le sposo", aveva detto ad un giornale locale, come riferisce il sito arabo. "Un uomo con 10 mogli sprofonderebbe e morrebbe, ma la mia 'potenza' deriva direttamente da Allah. Ecco perche' ho potuto controllare 86 di
loro," aveva detto alla Bbc due settimane fa.

Bello e' persino arrivato a dichiarare di parlare direttamente con Maometto. E questo e' qualcosa un po' piu' serio per l'establishment musulmano. Che infatti ha accusato Abubakar: "Invitiamo i musulmani di ignorare l'insolente disprezzo di Bello della Shariya islamica, che limita il numero delle mogli per un uomo a sole quattro", afferma il dottor Abdul Latif Adijbait, segretario generale del Consiglio supremo degli Affari musulmani.

La maggior parte degli eruditi musulmani afferma che e' permesso a un uomo avere quattro mogli, a patto che le se possa trattare equamente. Quindi, o ne molla almeno 82, oppure incorre nella vendetta della Shariya. Bello Abubakar, dal canto suo, dice che non c'e' alcuna punizione dichiarata nel Corano per chi ha piu' di quattro mogli. E trova le migliori alleate proprio nelle sue numerose consorti, che in media hanno meno di un quarto della sua eta'. "Non appena l'ho incontrato, m'e' sparita l'emicrania cronica di cui soffrivo", dice Sharifat Bello Abubakar, che ha 37 anni.

"E' stato Dio a dirmi che era venuto il momento di essere la sua moglie. Dio sia lodato". Piu' prosaiche le considerazioni di Ganiat, che e' sposata con Bello da 20 anni: "Quando sposate un uomo con tante mogli, e' perche' sapete che sa occuparsene".

mercoledì 20 agosto 2008

BuzzurrItaly



















VACANZE: CODACONS, ITALIANI CAFONI IN SPIAGGIA SECONDO STRANIERI
MAL VISTI CELLULARI E SCHIAMAZZI IN RIVA AL MARE

E te pareva. I soliti cafoni, quelli del "famose riconosce". Gli italiani balneari. Quelli del telefonino con la suoneria tamarra, frittata di pasta e rutto libero, canotta a pois e occhiali marchiati Armani. Con il costumino D&G e le Crocs. Quelli che per risparmiare si piazzano in 12 sotto l'ombrellone e appena possono, come un virus, invadono anche il tuo ombrellone. Fregandoti l'ombra e scroccandoti le creme. Figuri indecorosi, insomma. Peccato che ogni tanto aprano le gabbie per farli uscire.


Roma, 20 ago. Italiani cafoni sulle spiagge secondo i turisti stranieri in vacanza nel nostro Paese. Questo e'quanto emerge da un'inchiesta del Codacons, senza alcuna pretesa statistica. L'uso smodato del telefonino e' la principale mancanza di
rispetto secondo gli intervistati, al quale seguono i rumori molesti.

Dal sondaggio emerge poi che "sono le donne le piu' 'chiacchierone', specie quando urlano per rimproverare i figli o mentre discutono con il marito". "La spiaggia non e' un campo di calcio" secondo i vacanzieri stranieri, che lamentano "pallonate
mentre prendono il sole ed eccessivi schiamazzi". Mal vista anche "l'abitutine di banchettare in spiaggia come se fosse un ristorante" e "cicche di sigarette o carta di gelato buttate sulla sabbia, o peggio in acqua".

Gli intervistati da Codacons non apprezzano poi "quegli italiani che si tuffano con grandi tonfi schizzandoli mentre stanno cercando di adattarsi graduatamente alla temperatura dell'acqua" e gli ambulanti "specie se insistenti". Infine, secondo i turisti stranieri molti italiani "usano la doccia in spiaggia come se fosse quella di casa, creando code chilometriche. La doccia dovrebbe servire a sciacquarsi,
non a lavarsi".

Quando i pompieri si annoiano
















AUTOSCALA E POMPIERI ACROBATI PER SALVARE GABBIANO A GENOVA

Chiunque di voi sorrida intenerito, pensando al dolce gabbiano salvato dai vigili del fuoco, è un emerito minchione. Ma dico io, per un gabbiano morente è necessario scomodare una squadra di pompieri, con mezzi di soccorso a sirene spiegate? Sprecando anche un bel po' di benzina, che di 'sti tempi...
Questa storia è paradossale:

1) I vigili del fuoco attraversano, a tutta velocità, il centro di Genova con tutti i rischi del caso per i pedoni e gli altri veicoli
2) Tirano fuori le scale. Il che significa che, sicuramente, il traffico sarà stato bloccato o deviato su altre strade, con conseguenti rallentamenti a cascata in tutta la città
3) Almeno 4 vigili sono stati sottratti al sano cazzeggio tipico della caserma dei VV.FF, dove notoriamente ci si addestra giocando a Grand Theft Auto
4) Evidentemente i vigili non avevano un cazzo di meglio da fare e questo mi preoccupa
5) Esiste qualcuno che pensa di dover allertare i pompieri per salvare un gabbiano qulunque, invece di finirlo a bastonate. E questo mi preoccupa ancora di più
6) Esistono giornalisti che pensano di dover battere un'agenzia su una notizia del genere, intasando con una tale baggianata i terminali dei colleghi

Invece di cestinare questa agenzia, così come sarebbe stato doveroso e necessario fare, la commento e la ripropongo come imperitura testimonianza di quanto l'imbecillità umana non conosca confini. E magari domani qualche cacciatore della domenica abbatte con una doppietta quell'ignobile gabbiano...Sai che goduria...

A voi l'inutile agenzia.


Genova, 20 ago. - Proprio come nei film, i pompieri arrivano a sirene spiegate sopra i loro mezzi di soccorso in pieno centro a Genova. Ore 7,30, via Tommaso Invrea. Un gabbiano e' in difficolta' su un poggiolo della strada del quartiere Quadrilatero.
L'animale, simbolo delle citta' di mare come il capoluogo ligure, e' ferito. I suoi versi sono strazianti. I vigili del fuoco posizionano il mezzo, allungano la scala. Due coordinano l'operazione da sotto, il terzo sale piolo dopo piolo fino al poggiolo. E l'animale, spaventato, e' salvo. Sara' consegnato alla Croce bianca genovese, specializzata nel soccorso ad animali (oltre che alle persone).

martedì 19 agosto 2008

Quando il crick fa crack














SESSO: QUANDO L'AMORE FA 'CRACK'; BOOM DI FRATTURE DEL PENE

Passi pure l'ardore, il trasporto travolgente, puranche le stantuffate vigorose tipiche del maschio italico. Ma immaginare che mentre sei lì a pogare di bacino con la tua partner in ritardo con la ceretta, concentrandoti ad occhi chiusi su qualche sgnaccherona da battaglia dai poponi marmorei, all'improvviso ti si rompa il tubo...beh, è difficile. Dolorosissimo al punto tale da spingere istintivamente le mani al basso ventre.
Ad alcuni è capitato a causa di un "rotolamento nel letto sopra la propria erezione". Ma porca zozza, ma stai copulando durante una ginga di capoeira? La tua lei è un salmone guizzante dalle squame ben oliate?
Ad altri è capitato per "caduta da una mountain bike".
Innanzitutto, se hai un'erezione in bici, mentre l'acido lattico ti consuma, magari sotto il solleone e con il sellino piantato lì, allora delle due l'una: o sei Cipollini che sprinta per andare a vincere il Tour o vuol dire che nessuno, quando eri piccolo, ti ha massacrato a sufficienza per i tuoi sollazzamenti anali. E allora se ti si fracassa il ciufolo, ben ti sta.
Ma all'indecoroso non c'è mai fine. C'è anche chi si infortunato al fagiano con una "caduta accidentale notturna dopo essere inciampato sul cane che dorme a fianco del letto".
Immaginate la scena.
Di notte, un uomo arrapato e solo (se avesse compagnia si alzerebbe dal letto con la pistola scarica e con un periodo refrattario che dura per l'intero campionato di calcio), dicevo...un uomo arrapato e solo, nel cuore della notte, si sta toccando guardando, senza particolare entusiasmo, lo streap-tease di una moldava qualunque su una sfigatissima televisione locale. A un certo punto, il pollo tandoori fagocitato due ore prima inizia a segnalare la sua presenza. Un incontenibile attacco di colite (mueve la colita bonita, cha cha cha) costringe il malcapitato a cessare le ostilità con se stesso. Un discreto 1-1 alla fine del primo tempo. Allora, nonostante l'alzabandiera, l'uomo si siede sulla sponda del letto, rimestando con i piedi l'intero pavimento alla ricerca della ciabatta in finta plastica smarrita chissà dove. Dopo vani tentativi, effettuati rigorosamente al buio, il malcapitato decide di andare in bagno scalzo. Si alza. Muove il primo passo. Con una precisione da cecchino pianta l'alluce nel deretano del chihuahua (con somma soddisfazione dell'animale), perdendo così l'equilibrio finendo al suolo con un triplo carpiato con avvitamento (il chihuahua solitamente dà un voto al tuffo, ma impegnato com'è con l'alluce, sorride e ringrazia). Morale della favola: tanti saluti al capitello. E se il pavimento è in marmo, non ti tira su nemmeno Mastro Lindo.
Che triste destino! Perdere il gagliardetto di famiglia in modo così infingardo! Ma il vero dramma è che, di lì in poi, a consolarti ci sarà solo il chihuahua.

Dolorosamente, l'agenzia (uuuu...le mani al basso ventre...)


Roma, 19 agosto - Si scrive "frattura del pene", si legge maschi italiani troppo focosi in amore. Soprattutto dal ritorno delle ferie estive. Nella sola provincia di Treviso, stando ai dati diffusi dall'ospedale Ca' Foncello, ogni anno almeno 3-4 uomini vengono ricoverati d'urgenza per frattura del pene, ossia la lacerazione, piu' o meno grave, dell'involucro rigido chiamato tubica albuginea, dove si gonfiano i corpi cavernosi. Ci sono dei casi che, pur avendo dell'incredibile, esistono e hanno portato nelle sale di Pronto Soccorso uomini con fratture del pene per "rotolamento nel letto sopra la propria erezione" oppure per "la caduta da una mountain bike" o ancora in seguito alla "caduta delle tavoletta del WC sul pene eretto fino al caso limite di "caduta accidentale notturna dopo essere inciampato sul cane che dorme a fianco del letto".

Storie fantastiche? "Direi proprio di no -spiega Edoardo Pescatori, responsabile dell'unita' operativa di andrologia dell'Hesperia Hospital di Modena. - Le lesioni del pene possono avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza perche', non dimentichiamolo, l'organo genitale maschile, anche se 'rigido', e' molto fragile e gli uomini non dovrebbero scordarlo". Se a questo si aggiunge che circa il 7% dei maschi italiani soffre di "curvatura del pene" si puo' notare quanto la sessualita' maschile italiana, nel Terzo Millennio, non brilli in serenita'.

Si tratta, tipicamente, di traumi derivanti da rapporti sessuali vigorosi nei quali l'uomo "perde il controllo" della situazione. In Italia, sono circa 100 i casi annui di fratture del pene che vengono riscontrati dalle strutture sanitarie. E in estate e' molto piu' facile che i maschi italiani si lascino andare molto piu' che durante l'anno. "Una precisa casistica nazionale - continua Pescatori - non esiste perche' non vi e' un monitoraggio condiviso di tutte le strutture sanitarie. Certo e' che i casi di frattura del pene nei maschi italiani sono una realta'.

Nella stragande maggioranza dei casi questi sono il risultato di rapporti sessuali vigorosi con bruschi disassamenti del pene durante il coito, piu' frequente in uomini non sposati. Ma, in generale, ogni trauma subito dal pene in erezione e' a rischio per determinare una lacerzione dell'albuginea: il pene in erezione infatti e' fragile se esposto a traumi: come un palloncino gonfio che, se pestato, esplode". Le soluzioni? "Anche se perdere il controllo durante l'atto sessuale, talvolta, puo' essere appagante, gli uomini non devono dimenticare mai di mantenere saldamente le briglie della situazione".

lunedì 18 agosto 2008

Solitario in panchina













Come giudicare un uomo che riesce a procurarsi piacere possedendo una panchina? Un genio della masturbazione? Uno squallido onanista dai gusti riprovevoli? Una leggenda dell' eros-trash più spinto? Sicuramente Li Xing è riuscito a stravolgere i canoni tradizionali dell'autoerotismo, facendosi antesignano di un'avanguardia della libidine. Pioniere di una sessualità nichilista, indubbiamente minimal. Un fai-da-te realizzato nel ruvido contatto con il legno, in una brutale ma appagante immersione del piffero nei fori irregolari di una panchina. Xing è profeta di un Kamasutra post-moderno, essenziale e rivoluzionario. Se in tempo di guerra ogni buco è trincea, in tempo di pace...anche la panchina ce piace. Perché, si sa, il legno è materiale caldo. Nel senso che a furia di sfregare sulle spigolose e appuntite estremità di un pezzo di legno, il flauto diventa rovente. Decorato da una serie di sensualissime abrasioni sanguinolente. E se l'amplesso è in un parco pubblico è anche meglio. Un amore en plein air, che non costringe i voyeur a cercare improbabili nascondigli per rubare, con gli occhi, fugaci momenti di intimità. Anzi. Li si fa accomodare direttamente sulla porno-panca. Così lo spettacolo se lo godono dalla prima fila.
Per Li Xing, signore e signori, una standing ovation. Perché se un uomo riesce ad appagarsi con una panchina, o è Zeman o una leggenda.

Ecco l'agenzia.

Ps: l'errore "Kong Kong" è testuale. Non me la sono sentita di correggerlo. Anche perché King Kong ci sarebbe rimasto male se avessi rimosso il nome di suo fratello. Effetti perversi della metafisica del pertugio.


HONG KONG, 14 AGO - Un uomo di Kong Kong ha dovuto chiamare la polizia per liberare il pene rimasto incastrato in una panca traforata in un parco pubblico. L'incidente e' accaduto mentre Le Xing, 42 anni, si stava masturbando nottetempo nel parco LanTian, utilizzando uno dei fori di una panca. I medici sono stati costretti a portarlo in ospedale con tutta la struttura, lunga due metri e mezzo. L'intervento per liberarlo e' durato 4 ore, ma ancora un poco e avrebbero dovuto amputargli il pene.

domenica 17 agosto 2008

Un uomo improprio



















USA: 10 ANNI FA CLINTON CONFESSAVA I 'RAPPORTI IMPROPRI'

Un grande personaggio, il vecchio Bill. Un discreto sassofonista, brizzolato e gaudente, prestato alla politica senza un perché, perennemente allupato e dalla cerniera allegra. Un mandrillone dallo stile impeccabile, quasi 'presidenziale'. Geniale come solo un grande pubblicitario sa essere. Deliziò il mondo con la sua creatura più bella, quell'espressione sublime che offrì in dono al mondo: 'rapporti impropri'.
Provate a raccontare alla vostra donna che quella nigeriana che avete caricato in quella stradina buia è salita in macchina solo per un 'rapporto improprio'. La vostra donna vi ridurrà giustamente in fin di vita (giustamente, cazzo, perché non li valeva 30 euro quel pomp...ehm...quel 'rapporto improprio'). Mentre l'America ha applaudito al suo sorridente Presidente sventrapapere.
Dopo quei contestatissimi schizzi, Bill lasciò la Casa bianca (oddio, viste le sue scorribande forse è più corretto 'imbiancata') per dedicarsi alla sua vita privata. Con Hillary. Ovvero una specie di Don Lurio con la parrucca di Platinette, ma molto peggio.
E, da allora, Bill è con lei. Sempre. Non perché sia di qualche vaga utilità, ma solo per evitare che andasse a zonzo con il wurstel all'aria, a caccia di stagiste fallofaghe.
E oggi? A distanza di dieci anni, dov'è quel grande figlio d'America?
Oggi Bill parla di pace, diritti e libertà. Ricorda a tutti noi l'importanza dell'impegno civile e politico. Ricorda al mondo di difendere la giustizia e l'uguaglianza.
E il mondo ascolta.
Ma non gliene frega assolutamente nulla.
Perché il mondo vuole soltanto sapere come ci dava dentro quella ingorda porcellona della Lewinsky e quali giochetti viziosi si facessero nella stanza ovale.
Perché, diciamocelo pure francamente, di tutti i predicozzi e i concioni da ex-presidente integerrimo e saggio non ci importa una mazza, caro Bill. Vogliamo sapere delle tue peripezie amorose con quella pifferaia instancabile di Monica, la più nota ciuccia-calippi planetaria.
Ma so che Bill non parlerà. E' uno discreto, lui. Rimarrà in silenzio perché in fondo è un 'good fella', un bravo ragazzo.
Vorrà dire che chiederemo ragguagli alla Lewinsky, per cui è difficile tenere la bocca chiusa.
E poi lei non è affatto una 'good fella'. Al limite una 'good fellatio'.


Washington, 17 ago. - 'Relazioni fisiche improprie'. Cosi', il 17 agosto del 1998, l'allora presidente statunitense Bill Clinton defini', in una confessione registrata, la natura della sua relazione sessuale con la stagista della Casa Bianca, Monica Lewinsky. Un caso, quello ribattezzato 'sexgate' dai giornali americani, a meta' strada tra la crisi istituzionale e il gossip pecoreccio.

Le due dimensioni, del resto, finiscono non di rado per sovrapporsi in una nazione come gli Usa, in cui una certa mentalita' puritana ha ancora presa sul comune sentire. Tanto da costringere l'allora uomo piu' potente del mondo ad una complicata e pudica perifrasi per parlare di quello che, piu' semplicemente, era solo sesso orale. Le contorsioni terminologiche, del resto, riflettevano i dilemmi morali di un presidente che, amante delle donne, si poneva il dubbio di cosa fosse o non fosse sesso, di cosa fosse o non fosse tradimento. Lo confesso' la stessa Monica, che ammise: 'Ho avuto una relazione con lui, con Clinton, durata 18 mesi.

Lo abbiamo fatto 12 volte, sempre in un certo modo pero', in un modo particolare, che lui mi chiedeva perche' nella sua testa non lo considera sesso, perche' lui diceva che in quel modo avrebbe potuto negare di avere avuto una relazione sessuale con me'. Calcolo politico o questione etica? Forse, piu' semplicemente, una storia di sesso e potere: il carisma di chi sta in alto, le dinamiche del solito triangolo amoroso e, su tutto, i sogni frustrati di quella che comunque era solo una 24 enne in cerca di un amore impossibile. Monica Lewinsky era nata a San Francisco, in California. Origini ebraico-germaniche da parte del padre ed ebraico-russe da parte della madre, Monica e' cresciuta nella California meridionale.

lunedì 11 agosto 2008

Pret-a-porter da obitorio















TORRETTE, SBAGLIANO VESTITO PER LA SALMA: SFIORATA RISSA. PER LA SVISTA NELLA CAMERA MORTUARIA I NECROFORI SI DIFENDONO: TROPPI MORTI

Errare è umano. Può succedere, ma con moderazione. Anche perché se il tuo servizio non è dei migliori, è altamente improbabile che un cliente adagiato in un feretro, silenzioso e dal lezzo nauseabondo, corregga i tuoi errori. E' difficile che un anziano falegname appena trapassato ti faccia notare garbatamente "ehi, testa di cazzo, perché mi ritrovo nella bara con la giarrettiera e il reggiseno imbottito?". Se i morti son tanti, come dicono i necrofori, serve un po' di accortezza. Immaginate un povero cristo qualunque che per il suo ultimo viaggio prima della fossa, si ritrova agghindato di tutto punto con i vestiti di un altro. La sfiga è se nell'obitorio, accanto al tuo cadavere, c'è quello di Moira Orfei. Presentarsi in chiesa vestito da baldracca, e per di più senza trucco, non è il massimo. Passeresti, agli occhi del parentado piangente, come un lurido vecchiardo vizioso. E senza più alcuna possibilità di smentita.
La morte, come diceva Totò, è una livella. Ci rende tutti uguali e rende inutili le preoccupazioni e le ossessioni che ci hanno accompagnato in vita. Beh, inutili una ceppa. Vorrei vedere chi accetterebbe di buon grado di essere tumulato con tulle, merletti e paillettes, insomma a mo' di Solange, ma più bohémienne. Meglio nudo, con una foglia di fico sul pacco e una sola scritta: "Come vedete, gli anni non hanno avuto nessun effetto su di me. Sono rimasto il solito stronzo che conoscete".

L'agenzia...mortuaria.

Ancona, 11 ago. - Sfiorata la rissa all'obitorio di Torrette, alle porte di Ancona, per via di una 'svista' degli addetti delle pompe funebri: alcuni necrofori utilizzano per errore gli abiti forniti dai familiari di un deceduto di Falconara Marittima per vestire un'altra salma della struttura. Per calmare gli animi e' dovuta intervenire la polizia. Urla e insulti hanno infatti attirato la curiosità degli agenti che sono intervenuti proprio quando si era prossimi al passare alle mani.

I necrofori hanno giustificato il loro errore a causa dei tanti morti presenti nell'obitorio e ai doppi turni ai quali sono sottoposti per via del periodo estivo.
Gli animi si sono calmati soltanto dopo che gli addetti alle pompe funebri hanno rivestito il morto con gli abiti giusti.

venerdì 8 agosto 2008

Conciliamo o copuliamo?




















NIENTE MULTA IN CAMBIO DI SESSO: COMO, INDAGATO AUSILIARIO

Donna al volante, ausiliare ammiccante. Occhio, signore a parcheggiare le vostre smart come se fossero autotreni. Perché da oggi, multa a parte, potreste ritrovarvi un ausiliario del traffico ignudo e accaldato pronto a riscuotere il fio della vostra guida maldestra. Il che significa che mentre state smadonnando alzozero per "l'accertamento di violazione" che decora il vostro parabrezza, augurando al vigile di turno mali incurabili e catastrofi d'ogni sorta, potreste veder spuntare quella creatura mitologica, metà uomo e metà casacca-fosforescente, che a patta aperta viene a batter cassa. E la cosa non è piacevole, viste quelle che sono solitamente le fattezze di questi sceriffi della carreggiata. Inutile precisare che abbattere questi sottufficiali del divieto di sosta non costituisce reato. D'altronde se queste creature avessero qualche forma di attività cerebrale reale non sarebbero dove sono. Se volete, dunque, potete infierire come e quanto vi pare su questi curiosi esserini, magari suonando la loro dentatura con il vostro antifurto con le palle. Quello di 6 chilogrammi, con robuste estremità contundenti. Ma anche qualche gomitata nelle gengive potrebbe andar bene. Se non amate la violenza, no problem. Ingranate la prima, puntate l'ausiliario e accelerate. La vostra auto farà il resto. Certo, se avete un Suv è tutto più semplice. Ma non importa. Qualunque cosa accada potrete sempre dire che lo sfortunato, meticoloso com'era, stava per appiopparvi una multa mentre eravate sul punto di andar via. E pur di lasciarvela sul lunotto s'è prodotto in un Fosbury, atterrando accidentalmente sotto le vostre Michelin finendo spalmato, a mo' di Philadelphia, sul manto stradale. Vedrete, qualcuno vi ringrazierà.

L'agenzia.

Como, 7 ago. - Un ausiliario della sosta in servizio a Como e' indagato dalla Procura con l'accusa di tentata concussione ai danni di una ragazza alla quale, con una certa insistenza, avrebbe proposto di andare a letto in segno di tangibile ringraziamento per non averle elevato una multa. La giovane, che lavora come commessa in un negozio alle porte del centro storico, dopo aver ripetutamente declinato la proposta, ha deciso di denunciarlo.

Secondo quanto si apprende, il 'vicevigile', dipendente della Como Servizi Urbani, la municipalizzata che si occupa della gestione dei parcometri cittadini, si sarebbe detto 'disposto' ad una certa indulgenza qualora la ragazza, che aveva lasciato in sosta il proprio veicolo oltre al tempo corrispondente alla somma pagata, sarebbe stata particolarmente gentile con lui. A fronte delle sempre piu' insistenti richieste, lei si e' rivolta ad un collega dell'ausiliario, il quale ha segnalato la vicenda al Comando di Polizia Locale. Da qui la segnalazione e' finita dritta in Procura.

mercoledì 6 agosto 2008

Push-up crauti e mostarda


















GERMANIA: DONNE POLIZIOTTO, ARRIVA REGGISENO ANTIPROIETTILE

Poliziotte d'amianto, indistruttibili. Reggiseno antiproiettile, gonnella in titanio, lingerie in fibra di carbonio e capezzoli rotanti (stile Venus, l'amichetta di Mazinga). Le Robocop germaniche sfidano la malavita e il crimine grazie agli avveniristici ritrovati della supremazia tecnologica tedesca. Cappello d'ordinanza con all'interno una borraccia di Warsteiner Premium per ogni evenienza, divisa ignifuga a tenuta stagna, calzettoni bianchi di spugna divor-odor e scarpe in pelle d'immigrato turco con design Giugiaro. In dotazione, fucile mitragliatore con proiettili abbatti-cinghiale e granate a percussione. Sguardo torvo e spietato, efficienza letale. Perchè si sa, le poliziotte teutoniche sono inesorabili. Affilate mannaie della giustizia. Donne con licenza di uccidere. Una coorte di valchirie implacabili. A guidarle nella crociata contro il male, il buon pastore. Rigorosamente tedesco: il commissario Rex.

L'agenzia.

BERLINO, 5 AGO - UN REGGISENO ANTIPROIETTILE PER LE DONNE POLIZIOTTO TEDESCHE: NON E' UNO SCHERZO, MA L'IDEA DI UNA AGENTE CHE POTREBBE CONTRIBUIRE A SALVARE MIGLIAIA DI VITE UMANE. L'INVENTRICE, UNA CONSULENTE PER LE PARI OPPORTUNITA' ARRUOLATA NELLA POLIZIA FEDERALE DI AMBURGO, E' CONVINTA CHE I NORMALI REGGISENI SIANO ESTREMAMENTE PERICOLOSI QUANDO VENGONO INDOSSATI SOTTO I GIUBBOTTI A PROVA DI PROIETTILE. "L'IMPATTO DI UN PROIETTILE (CONTRO IL GIUBBOTTO) PUO' FAR PENETRARE I FRAMMENTI DI METALLO E PLASTICA DEL REGGISENO NEL CORPO DELLA POLIZIOTTA - HA SPIEGATO LA CONSULENTE ALLA STAMPA INTERNAZIONALE -, PROVOCANDO GRAVI LESIONI INTERNE". "HO SEMPRE PENSATO CHE I REGGISENI TRADIZIONALI SIANO PERICOLOSI DAL PUNTO DI VISTA DELLA SICUREZZA - HA PROSEGUITO -. QUESTI NUOVI REGGISENI SONO MOLTO IMPORTANTI E AIUTERANNO TUTTE LE NOSTRE DONNE POLIZIOTTO". I NUOVI REGGISENI SONO STATI GIA' PROVATI SUL CAMPO DA DECINE DI POLIZIOTTE E, DOPO UN PERIODO DI PROVA DURATO DUE MESI, VENGONO DATI IN DOTAZIONE CON LA DIVISA STANDARD. OLTRE 3.000 DONNE LAVORANO IN PRIMA LINEA NELLA POLIZIA TEDESCA, INCLUSE QUELLE ASSEGNATE NEGLI AEROPORTI E NELLE STAZIONI FERROVIARIE.

domenica 3 agosto 2008

Questo bimbo a chi lo do?


SESSO: BOOM TEST PATERNITA', SEMPRE PIU' DONNE HANNO "DUBBI"

Mater semper certa, pater numquam. E infatti le disinibite mammine ricorrono sempre più ai test di paternità per identificare, tra i tanti amanti, lo spermatozoo vincente. Quello che colpisce il bersaglio, con "sponda, triplo filotto e buca". Languori femminili da soddisfare e un catalogo di cicisbei tra cui scegliere. Insomma, la donna ci dà dentro eccome. In barba a tutte le manfrine sul pudore, sul "lei tradisce solo quando si è innamorata di un altro" o analisi di sessuologia spicciola del tipo "la donna non ha bisogno di certe cose come l'uomo". Baggianate di un vetero-machismo in crisi. Oggi le allegre comari della porta accanto, come la signora in giallo dello spot del Ferrero Rocher, hanno voglia di qualcosa di buono. E si rimpinzano di pregiati cacao e fave a buon mercato. In allegria e libertà. Poi se ci scappa il pargolo, amen. Si va alla ricerca del babbo maldestro, di test in test. E il matrimonio, alla fine, va a puttane. Come tutti i mariti, d'altronde.

Roma, 28 lug. - E' boom in Italia dei test di paternita'. A richiederli sono soprattutto le donne, spesso sposate, che si recano nei laboratori con il campione biologico dell'amante, per sincerarsi che il padre del loro bambino sia quello "giusto". Negli ultimi due anni l'incremento della domanda di test di paternita' e' sensibilmente aumentato. Lo conferma il dottor Francesco Fiorentino, direttore del laboratorio Genoma. "Circa 3mila test di paternita' all'anno e in continua crescita. Sono test a fini informativi, senza nessuna implicazione legale", sottolinea Fiorentino.

"L'elevata richiesta da parte dell'utenza e' cresciuta in modo esponenziale grazie alle nuove tecnologie e conoscenze - spiega il direttore di Genoma - ma anche grazie al business, alla pubblicita' e sicuramente ad atteggiamenti di coppia piu' liberi".
L'elevata domanda di questi test si riscontra anche nel boom delle vendite via internet dei kit fai da te, o dei siti che ritirano i campioni per poi mandarli ai laboratori. "Si deve diffidare dei siti web e delle offerte a basso costo - sottolinea Fiorentini - non si puo' prescindere dalla qualita'.

I siti sono realta' virtuali, non laboratori di analisi seri. Raccolgono solo i campioni -continua il direttore - e poi li mandano in laboratori, talvolta anche all'estero. Noi facciamo genetica forense e seguiamo criteri di qualita'.
Il test puo' avere, sulle persone coinvolte, forti effetti psicologici, anche per questo e' importante rivolgersi a laboratori di fiducia, che sono realta' reali e non virtuali".

"Le statistiche hanno un bias notevole -commenta Fiorentino, - chi si rivolge al laboratorio per effettuare un test di paternita' ha gia' un dubbio, percio' la probabilita' che il test risulti negativo (il padre sperato non
lo e' in realta') e' piu' alta". "Il tasso di discrepanza e' intorno al 10-20 per cento", conclude Fiorentino, cioe' una persona su cinque non e' il padre biologico del proprio figlio.

sabato 2 agosto 2008

Sushi porn
















GIAPPONE: 70ENNE PORNOSTAR, TOKUDO EROE DI UN PAESE PER VECCHI

Arzillo trapano del Sol Levante. E star del porno con gli occhi a mandorla. Eroe della virilità intramontabile, emblema di una gerontocrazia che si riscopre vogliosa. Tokudo-san, 73 anni, stantuffo datato ma ancora carico. La vecchia trivella nipponica ha all'attivo oltre 200 film, tutti destinati ad un pubblico di nonni mandrilli e nonnine hard-core.
Ecco un ottimo modello per i vegliardi nostrani, sempre più intristiti e depressi. Invece di lasciare che i vecchietti italiani passino le giornate alla bocciofila, a far la ronda sui cantieri o a rincoglionirsi davanti alla tv, spingiamoli alla riscoperta dell'eros. Lasciamo che si divertano ancora, che si possiedano senza pudori, anche in modo promiscuo, rispolverando l'ardore di un tempo che fu. Che l'INPS diventi l'Istituto Nazionale per la Passione e il Sesso. Permettiamo alle cariatitidi italiche di riarmare le pistole e di tirar fuori dalla naftalina i corpetti di pizzo e le giarrettiere di flanella. Un ritorno alla libidine, ingiallita e un po' fané. Un piacere d'antan, tra un pannolone, una dentiera e un vasto assortimento di pillole. Perchè se proprio bisogna tirare le cuoia, meglio farlo dopo un amplesso. Prostata permettendo.

Ecco l'agenzia.

Tokyo, 28 lug. - In Giappone impazza un nonno-pornostar. Shigeo Tokudo, agente di viaggio in pensione di 73 anni, si e' inventato un nuovo lavoro sui set a luci rosse e sta spopolando in un Sol Levante dai capelli sempre piu' grigi. "Quando sono andato in pensione mi sono reso conto che non avevo niente da fare - ha raccontato alla Cnn - questa e' la mia seconda vita, non so per quanto tempo la potro'vivere, ma la vivro' fino alla fine". Shigeo ha assicurato che da quando gira i suoi film, ormai piu' di 200, si sente sempre piu' in forma.

E intanto e' diventato un vero mito per i cultori nipponici del porno e una macchina da soldi per la sua casa di produzione, la Rudy. "Abbiamo iniziato a produrre film prima con attori trentenni, poi siamo passati ai quarantenni e ai cinquantenni e ora produciamo moltissimi film con attori che hanno dai 60 ai 70 anni", ha spiegato il presidente della Rudy, Ryuichi Kadowaki. "Suppongo che i nostri clienti piu' anziani si sentano piu' a loro agio se i protagonisti dei film hanno la loro stessa eta'", ha osservato. Per Gaichi Kono, regista che ha spesso lavorato con Tokuda, il nonno pornostar "incoraggia gli anziani a pensare che se uno come loro puo' ancora fare quelle cose, allora anche loro le possono fare".

Il Giappone ha l'eta' media piu' alta al mondo insieme all'Italia e per questo il mercato del porno per anziani sta diventando un vero fenomeno. Tokuda non ha dubbi sul suo futuro: "Voglio continuare a fare film anche oltre gli ottant'anni".

venerdì 1 agosto 2008

Sex-determination lab



PECHINO 2008: LABORATORIO PER STABILIRE SESSO ATLETE SOSPETTE

Sollevatrici di peso, lanciatrici del martello, pugilesse e lottatrici. Esseri dal sesso incerto e indefinibile. Creature mascoline, nerborute e muscolose, il cui sex-appeal è pari a quello di un manovale polacco di mezz'età, ebbro di vodka, fradicio di sudore e dalla pinguedine pronunciata. Insomma più che donne, container. Al cui confronto, un comodino di larice smaltato farebbe la figura della pin-up. E i cinesi lo sanno. Sono furbi, i figli di Mao. A loro non la si fa. Sanno che dietro questi catafalchi dalla tanto inconsistente femminilità possono nascondersi uomini spregiudicati. Già, maschietti con phard e mascara che pur di vincere una medaglia ai Giochi sarebbero disposti a travestirsi, per gareggiare con le donne. E allora ecco il colpo di genio: severi controlli per stabilire il vero sesso delle atlete. Unica domanda: come si svolgeranno le verifiche? Si parla già di un test "particolarmente intrusivo". Useranno forse un involtino primavera in lattice come tester? Ci sarà un addetto speciale alle verifiche pronto a tastare, ad ogni piè sospinto, l'intimità di tutte le atlete per scoprire se c'è il jolly? Useranno le anatre addestrate a riconoscere la presenza dello sventra-papere? Anomalie cinesi in salsa piccante.

Il testo dell'agenzia.

WASHINGTON, 30 LUG - LE ATLETE CHE SI ACCINGONO A PARTECIPARE ALLE PROSSIME OLIMPIADI DI PECHINO NON SARANNO SOTTOPOSTE SOLTANTO A RIGOROSI CONTROLLI ANTIDOPING. GLI ORGANIZZATORI CINESI HANNO MESSO A PUNTO ANCHE UN APPOSITO LABORATORIO PER VERIFICARE PER VIA GENETICA IL LORO SESSO. VOGLIONO CIOE' ESSERE CERTI "AL CENTO PER CENTO" CHE QUELLE DONNE-ATLETE SIANO EFFETTIVAMENTE DONNE.

LO RIVELA OGGI IL NEW YORK TIMES, PRECISANDO CHE LA NOTIZIA E' STATA CONFERMATA DALL'AGENZIA CINESE XINHUA, SECONDO LA QUALE GLI ORGANIZZATORI DEI GIOCHI HANNO MESSO A PUNTO UN"SEX-DETERMINATION LAB" PER VERIFICARE IL SESSO DI QUELLE ATLETE CHE DESTANO 'SOSPETTI'. L'USO DI ANABOLIZZANTI E TESTOSTERONE PUO' AVERE EFFETTI TALI CHE UNA DONNA PUO' COL TEMPO ASSUMERE SEMBIANZE SEMPRE PIU' MASCHILI.

PER EVITARE OGNI TIPO DI DUBBIO, COSI', TRA I TANTI CONTROLLI POSSIBILI A PECHINO CI POTRA' ESSERE ANCHE QUESTO: UN ESAME PARTICOLARMENTE INTRUSIVO PER VERIFICARE SU ATLETE 'SOSPETTE' CHE QUELLE DONNE SIA DAVVERO DONNE. SECONDO IL NEW YORK TIMES, TEST PER VERIFICARE IL SESSO DELLE ATLETE ERANO STATI INTRODOTTI NEGLI ANNI SESSANTA "QUANDO L'UNIONE SOVIETICA E ALTRI PAESI COMUNISTI - SCRIVE IL NEW YORK TIMES - ERANO SOSPETTATI DI FAR CONCORRERE ATLETI MASCHI IN COMPETIZIONI FEMMINILI, IN MODO DI CERCARE DI CONQUISTARE PIU' MEDAGLIE".