mercoledì 23 luglio 2008

Vizietto da terza età


GERMANIA: CAMBIA SESSO MA NON DOVRA' ROMPERE CON LA MOGLIE, I DUE SONO SPOSATI DA 56 ANNI E HANNO TRE FIGLI

Oggi mi è capitata sott'occhio questa agenzia. Sulle prime, motti di spirito e sana ilarità. Poi, mi sono chiesto: perchè un uomo di 79 anni (ripeto 79 anni), sposato da 56 anni e con tre figli dovrebbe decidere di cambiare sesso quando è oramai sulla rampa per l'oltretomba? Fin troppo facile pensare che in realtà il teutonico transgender sia così bastardamente misogino da diventare donna, poco prima di schiattare, così almeno muore una di loro. No, non è così. Dando come acquisita la completa sanità mentale del nonnetto, è facile capire come il nostro singolare personaggio abbia voluto assaporare ancora un po' di quella libertà, sorella gemella della follia. Magari per la prima e ultima volta nella sua esistenza.
Certo, se un uomo dopo 56 anni di matrimonio cambia sesso delle due l'una: o ha vissuto da represso tutta la vita, e allora vivaddio almeno prima della dipartita s'è sfogato. O il crucco aveva una moglie talmente improponibile da decidere di chiudere la carriera e fare il salto della quaglia.
Piccolo appunto. Pur cambiando sesso, l'uomo non vedrà il proprio matrimonio annullato. Rimarrà legalmente sposato. Ma come? Lui diventa una lei, magari si fa tranciare il pendulo malloppetto ciccioso che ancora lo distingue da un baobab e lo si costringe ancora al matrimonio? Forse l'obiettivo era proprio quello. "Divento donna e quella lì la mando allegramente a cagare". Un modo di tornare libero piuttosto singolare e doloroso, ma poteva essere un'idea. E invece il vegliardo, dopo che a 79 anni si è esposto al pubblico ludibrio planetario, facendosi innestare due sode mammelle al silicone, sarà costretto a sorbirsi la sua mogliettina ancora un po'.
Quei giudici non hanno cuore. Andrebbero puniti.
E magari il nonnetto lo farà. Farà giustizia da solo e si vendicherà. Farà irruzione nel tribunale, si farà largo tra la folla, si avvicinerà ai suoi aguzzini, li guarderà negli occhi e con tutta la forza che ha dentro...gli imbratterà le camicie con lo smalto nero e con il rossetto viola. "Oh, così imparate a fare le stronzette, pazze!".
Sembra assurdo e lo è.

Questo il testo dell'agenzia...

Karlsruhe, 23 lug. - Un cittadino tedesco che ha cambiato sesso diventando donna non sara' costretto a rompere il matrimonio con la moglie, ha stabilito oggi la corte costituzionale di Karlsruhe.

Il ricorrente, 79 anni, ha chiesto il riconoscimento legale del suo nuovo sesso ma allo stesso tempo si era rivolto alla suprema corte contro la legge che di fatto avrebbe provocato lo scioglimento del suo matrimonio. Ai giudici ha spiegato di sentirsi donna da molti anni, ma di non voler rompere il matrimonio con la moglie che e' durato 56 anni e gli ha dato tre figli.

La corte ha stabilito che non e' giusto obbligare allo scioglimento del matrimonio, che e' protetto dalla costituzione, per poter avere altri diritti legali. Per questo motivo il parlamento dovra' cambiare l'attuale legislazione entro l'agosto 2009, permettendo la conversione del matrimonio in una unione fra persone dello stesso sesso. I giudici hanno sottolineato che tutti i diritti acquisiti durante gli anni di matrimonio dovranno essere mantenuti.

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