
Una legge. Comma unico. "I genitori non posso scaricare le proprie frustrazioni, turbe psichiche, manie o nevrosi ossessivo-compulsive sui figli, dando loro un nome indecente". Si eviterebbero casi indecorosi come quello di un mio pro-zio, il placido e riservato Leone Feroce. O quello di quel tale, Felice Mastronzo, costretto a farsi cambiare cognome in "Mastranzo" per non apparire ilare ma coglione. D'altronde spulciando gli elenchi telefonici o scartabellando il web si trovano storie (spesso create ad hoc, ma in alcuni casi più che reali) di disgraziati che portano il proprio nome come una croce.
Cervellotico e arzigogolato il signor Strano Concetto; pericolosamente elettrico Massimo Voltaggio; prudente e coscienzioso invece Guido Piano. Luglio e agosto da dimenticare per la signora Addolorata Estate. Brilla come un baluardo di virtù, la signora Fortezza Immacolata mentre lasciva e ammiccante, l'invitante Nella Passera. Evidentemente ex-compagna di Gustavo La Passera. Vagamente dandy la carta d'identità del signor Richione Felice che probabilmente s'apparta, per serate trasgressive e osé, con il signor Culetto Narciso. Da far sfigurare la Lewinsky è il signor Pompino Fortunato. Dà suggerimenti alle meno navigate, Maria Consiglia Pompa. La signora Usala Benedetta Daniela, invece, sa già cosa fare. Il gaudente e soddisfatto Trombo Felice associa la sua beatitudine all'onanista Felice Della Sega. E se Candido Amore ci ricorda che nella vita non c'è solo il sesso, Vera Troia offresi a distinti e generosi. Incline agli amplessi fuggitivi Scopa Tina e Pompi Nello mentre roboante nella sua esplosione di piacere il signor Massimo Orgasmo.
Hit parade dei nostri più astrusi: un tale dalle mie parti si chiama Pippo Magagnuolo (occhio, Magagnuolo è il nome...). I genitori, in questo caso? Da querela e punizioni corporali. E trave ad uso fognario su per il dotto anale.
Da Wellington, grande lezione di creatività deviata.
Ecco l'agenzia.
NUOVA ZELANDA: A 9 ANNI "TALULA BALLA LA HULA" CAMBIA NOME
Wellington, 24 lug. - Una bambina di 9 anni ha vinto la sua battaglia legale per liberarsi dell'imbarazzante nome che le avevano dato i genitori. E' accaduto in Nuova Zelanda, dove il giudice Rob Murfitt ha ordinato di cambiare il bizzarro appellativo di "Talula does the Hula from Hawaii" (Talula balla la Hula dalle Hawaii). Quel nome, lungo e impronunciabile come uno scioglilingua, la faceva vergognare davanti ai suoi compagnetti da cui si faceva chiamre
semplicemente 'K'. "Temeva che la prendessero in giro e in questo si e' mostrata molto piu' previdente dei suoi genitori", ha commentato il magistrato.
In Nuova Zelanda la ex signorina K e' in buona compagnia: molti bambini hanno nomi eccentrici e insoliti. A una coppia di gemelli e' toccato "Fish" e "Chips' (Pesce e Patatine) e non e' andata meglio ai fratellini figli di tabagisti, "Benson" ed "Hedge", o al bambino chiamato "Violenza".








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