lunedì 8 dicembre 2008

Tre, numero perfetto. Anche a letto
















Trasgredire in tre. È questa la nuova frontiera dell’immaginario erotico degli italiani. Il sesso triangolare, espressione di una nuova geometria del desiderio,manda in soffitta le forme più tradizionali dell’intimità di una coppia. È quanto emerge da una ricerca sulle abitudini e sui gusti sessuali, commissionata da Calvin Klein, e realizzata in sette paesi (Stati uniti, Canada, Russia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia).Gli ottomila tra uomini e donne che si sono sottoposti all’indagine hanno risposto alla domanda «Qual è la tua ossessione segreta?». E mentre gli americani si dicono attratti dalla pornografia, gli spagnoli muoiono dalla voglia di essere protagonisti di un video hard e gli inglesi vorrebbero provare a travestirsi, gli italiani adorano le lenzuola affollate. Sono soprattutto gli uomini (65 per cento) a sognare il “menage a trois”. Passata di moda la tradizionale scappatella, oggi per dare pepe alla vita coniugale si ‘depenalizza’ il tradimento e si declinano tutte le possibili combinazioni: due uomini e una donna, due donne e un uomo oppure una coppia e un transessuale. Insomma se tre
è il numero perfetto, a letto lo è ancora di più. Ma perché? Per Andrea Ronconi, sessuologo specializzato in psicoterapia della coppia e della famiglia, la risposta è semplice: «La prima trasgressione nella coppia è avere rapporti coinvolgendo
una terza persona. Di fatto è un tradimento senza colpa. Anzi, con il piacere
e la sicurezza – aggiunge Ronconi - che il proprio compagno o la propria compagna accetti tutto senza problemi». Insomma una “violazione” consumata con la complicità del proprio partner.Ma non sempre va tutto per il verso giusto.
«Quando la fantasia del sesso a tre si realizza - aggiunge Ronconi - l’intimità di una coppia, in alcuni casi, può essere danneggiata. Con drammatiche conseguenze sulla vita di relazione». Più malizioso il parere di Luana (nome rigorosamente
di fantasia) transessuale colombiano che offre prestazioni riservate a coppie
particolarmente disinibite. «Incontro, ogni giorno, almeno due o tre coppie. E
l’età media delle persone che vedo si abbassa sempre più. All’inizio venivano da me solo uomini e donne intorno ai cinquant’anni. Da un paio d’anni vengono dame anche ventenni». Ma cosa cerca una coppia che va con un trans? «Nella maggior parte dei casi, vogliono trasgredire senza limiti. Soprattutto gli uomini. Mi chiedono di essere intraprendente, di avere un ruolo attivo». E le donne? «Quasi
tutte amano vedere il proprio compagno insieme a me. Spesso fanno solo da spettatrici». La nuova alba del voyeurismo in gonnella? «Pensi che una signora, una volta, mi ha fatto anche l’applauso».

venerdì 7 novembre 2008

Sex flat rate













Infaticabili delle lenzuola, avanti tutta! Da oggi il sesso non avrà più limiti, se non quello della resistenza fisica. E già, perché un estroso imprenditore tedesco, gestore di un bordello a Berlino, ha sfidato i suoi clienti a dare sfogo agli impulsi più selvaggi e ha inventato una nuova tariffa: con 70 euro, non un centesimo in più, è possibile fare sesso fino allo sfinimento, con tutte e 15 le signorine del locale. Roba da stalloni, insomma. Dalle 10 alle 16 gli inesauribili mandrilli possono avere tutti i rapporti che vogliono. Finché reggono, ovviamente. Basta, dunque, con le ingombranti trattative al ribasso, per mercanteggiare sul prezzo con la entraineuse di turno. Con la tariffa flat è tutto chiavi in mano. Anzi, chiavi e basta. Garanzia del “soddisfatti e sfiniti”.

E per chi volesse godere dei piaceri del postribolo, ma deve provvedere alla fastidiosa incombenza del lavoro, è possibile usufruire della tariffa serale. Dalle 20 fino a notte inoltrata gli stakanovisti del materasso, chiusi gli uffici e timbrato il cartellino, possono mettere via cravatte e pudore per sfiancarsi tra gli abbracci fugaci di un’amante prezzolata. Ma al costo di 100 euro, bevande e stuzzichini inclusi. Insomma, la Germania si proietta nella post-avanguardia della sessualità, trasformando il desiderio da vizio personale ad impresa strutturata. E se si riesce, come un moderno Re Mida farebbe, a convertire la libidine in tasse allora la prostituzione diventa addirittura glamour.

L’Italia, invece, impantanata nella preistoria dei taboo, ha trasformato in reato l’adescamento per strada. L’ex oleata e ammiccante pin-up da calendario, Mara Carfagna, oggi chiacchierata ministro delle Pari opportunità, capeggia la crociata contro le donnine da marciapiede, annunciando per i prossimi mesi, la liberazione delle schiave del sesso che esercitano in luoghi chiusi. Ma visto che la Carfagna passa le sue giornate nelle aule di Montecitorio, l’annuncio appare più come un atto di redenzione personale che un proposito politico.

In Germania, contro la tariffa che offre sesso a tempo indeterminato, ha protestato il movimento dei Verdi. Anja Kofbinger, responsabile del movimento ambientalista, ha avanzato le sue obiezioni sostenendo che “se un cliente sale in camera cinque volte con una ragazza e paga solo 70 euro, a guadagnarci è solo il gestore, non la ragazza”. In Italia, se un uomo avesse rapporti sessuali, con cinque signorine diverse, pagando soltanto 70 euro, si mobiliterebbe l’intero Paese. O per beatificarlo o per eleggerlo presidente del Consiglio.

giovedì 11 settembre 2008

La regola del Tucatuca



















SESSO: 'MI PIACI' FORMULA MAGICA D'AMORE, DIRLO RENDE PIU' ATTRAENTI
STUDIO SU 230 PERSONE, ANCHE SGUARDO DIRETTO E SORRISI FUNZIONANO

Innanzitutto, vorrei sapere chi cazzarola finanzia questi studi inutili?! Indagini, pseudo-inchieste, ricerche psico-socio-mediche attendibili come le previsioni del Mago di Arcella e interessanti al punto tale che si commentano nei primi venti secondi e poi finiscono nella discarica del cervello in compagnia di Mirko dei Bee Hive, Mr. Zed e la trash-dance di Corona.
Dunque. Secondo gli psicologi di Aberdeen...che per prestigio sono secondi solo all'Accademia delle scienze diretta da Alvaro Vitali, tanto per capirci...per fare colpo su una donna basterebbe dirle "mi piaci". Ora capisco il perchè dei miei fiaschi...Devo smetterla di corteggiare una donna presentandomi a lei vestito come Er Monnezza, ma più truce, mentre sgrattuggio il pacco e le intono "Supercafone" der Piotta, offrendole un Fernet Branca e chiedendole con il dito nel naso, "Ahò...Ma che voi scopà?".
Mannatevelaapijànder...

L'agenzia.

Roma, 8 set. Se qualcuno l'avesse detto a Cyrano de Bergerac, forse la sua storia con Rossana sarebbe finita diversamente. Eppure, la formula magica per essere amati è dire semplicemente 'mi piaci' alla persona che ci interessa. E il gioco è fatto: ai suoi occhi appariremo subito più attraenti, nonostante i nostri difetti fisici. Lo dimostra uno studio condotto da psicologi dell'università di Aberdeen (Gb), che apparirà sulla rivista 'Psychological Science' e che sarà presentata al BA Festival of Science, in corso a Liverpool fino all'11 settembre.

La ricerca, che ha coinvolto 230 fra uomini e donne, ha dimostrato che l'apprezzamento manifestato a parole, o anche con sorrisi e sguardi molto diretti dai pretendenti, li fa magicamente apparire più 'appetibili' agli occhi di chi viene corteggiato. In pratica a interesse esplicito corrisponde, se non un sì assicurato,
almeno più chance di riuscita nell'impresa amorosa. Un fenomeno sociale evidenziato da un esperimento altrettanto semplice: a tutti i partecipanti allo studio sono state mostrate fotografie di persone in diversi atteggiamenti. Alcuni sorridevano e sembravano ammiccare, altri apparivano assolutamente seri e poco interessati.

Dopo aver domandato ai volontari quali persone sembrassero più attraenti, la maggior parte ha risposto indicando i personaggi che mostravano più 'interesse' nei confronti di chi li guardava. "E' come se imparassimo a 'quotare' la nostra attrattività - sottolineano gli esperti - attraverso il comportamento degli altri nei nostri confronti: è apparsa evidente la preferenza che le persone manifestano nei
confronti di uomini o donne per così dire del loro 'livello', cioè con un carico di sex appeal e bellezza simile a quella che loro pensano di avere".

lunedì 1 settembre 2008

Gatti con le ali




















CINA: BIZZARRA VICENDA NEL SICHUAN, SCOPERTI GATTI CON 'ALI'

Incredibile.

Ps: nell'agenzia si legge "E all'alto numero di gatte in calore che 'darebbero la caccia' agli esemplari alati". Donne o micette, le evidenti protuberanze attirano sempre.

PECHINO, 29 AGO - GATTI ALATI NELLA PROVINCIA CINESE DEL SICHUAN. LA NOTIZIA, CON TANTO DI FOTO, E' RIPORTATA DAL SITO 'SHANGAIIST.COM' E DAL QUOTIDIANO INGLESE 'THE TELEGRAPH'. ALCUNI GATTI DELLA PROVINCIA MERIDIONALE HANNO SVILUPPATO
NEGLI ULTIMI TEMPI DELLE PROTUBERANZE SUL DORSO DEL TUTTO SIMILI A DELLE ALI. I PROPRIETARI ATTRIBUISCONO LO STRANO FENOMENO AL CALDO ESTIVO (SAREBBE COMINCIATO DURANTE UN PERIODO PARTICOLARMENTE AFOSO) E ALL'ALTO NUMERO DI GATTE IN CALORE CHE
'DAREBBERO LA CACCIA' AGLI ESEMPLARI ALATI, TUTTI MASCHI, CHE 'VORREBBERO VOLARE VIA DALLE PRETENDENTI TROPPO AGGRESSIVE'.

LE PROTUBERANZE, SEPPUR APPAIANO SOFFICI, CONTENGONO MATERIALE OSSEO, HANNO SPIEGATO I VETERINARI. DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO LA CAUSA DEL FENOMENO NON E' CHIARA MA CERTO MENO ROMANTICA DI QUELLA DELLA FUGA DALLE ATTENZIONI FEMMINILI. PER I
VETERINARI CINESI POTREBBE INFATTI DIPENDERE DA "UN INUSUALE MODO DI PULIRSI DEGLI ANIMALI", DA "DIFETTI GENETICI", O DA "CARATTERISTICHE EREDITARIE DEL PELO". LE ALI, ABBASTANZA GRANDI, NON CREEREBBERO PROBLEMI ALLA VITA QUOTIDIANA DEGLI ANIMALI.

venerdì 29 agosto 2008

Road-running-dick



















LASCIATO DALLA FIDANZATA CAMMINA NUDO TRA CORSIE A1

Correre libero e felice con il fringuello al vento. Così, su e giù per la A1, in slalom tra le auto tanto per mostrar le chiappe. La tua ragazza ti molla? E tu che fai? Ti vai a sollazzare in carreggiata per dare aria al passero, sempre più solitario. Deve essere stata un'esperienza liberatoria, un ritorno alla natura. Riappropriarsi della dimensione intima, dondolando le pudenda a piè sospinto. Immagino il notiziario Onda Verde: "Sulla A1, tra Pontecorvo e Frosinone, si segnala il transito in carreggiata di animale dalle terga mollicce e in evidente stato confusionale. Si raccomanda alle persone in viaggio prudenza ma soprattutto precisione. Un impatto frontale dovrebbe ridurre al minimo le sofferenze dell'animale".
Un simpatico demente da abbattere a selciate.


Frosinone, 29 ago. - Un ventitreenne di Acilia (Roma), in preda a stato confusionale, si e' messo a camminare nudo tra le corsie della A1, la notte scorsa, nel tratto compreso tra Pontecorvo e Frosinone. Il giovane, che si era recato in un
paese vicino Cassino per convincere la fidanzata a tornare con lui, in stato di grande agitazione ha fermato l'auto lungo la corsia di emergenza e, completamente nudo, ha iniziato a camminare lungo la carreggiata.

A notare il suo comportamento numerosi automobilisti, che hanno allertato la polizia
autostradale. Gli uomini della sottosezione A1 di Frosinone insieme al personale del 118, non senza fatica, hanno convinto il ragazzo a desistere e, una volta tranquillizzato, lo hanno fatto salire su un'ambulanza e sottoposto a trattamento
sanitario obbligatorio. Il giovane e' ora ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale Santa Maria della Pieta' di Ceccano.

sabato 23 agosto 2008

La bella vita di Bello













NIGERIA, ULEMA ORDINANO A SUPER-POLIGAMO DI 86 ANNI DI DIVORZIARE DA 82 DELLE SUE 86 MOGLI

Una moglie all'anno. Bello Abubakar, pastore musulmano nigeriano, ha 86 anni e 86 consorti. Per tutte le ragazze che faticano a farsi portare all'altare dal proprio lui e che hanno già caricato un "amore, guarda qui...", è necessaria una precisazione. Un uomo prende 86 mogli solo quando ha la certezza che nessuna di queste potrà mai rompergli le balle. E questo solitamente avviene in paesi dove le donne contano meno delle mosche che ronzano intorno alle balle di un cammello. Per cui: prendi moglie (meglio giovane, cioè tra gli 8 e i 13 anni) la parcheggi nel pollaio con le altre 85, e ti rilassi dedicandoti ad altro. E se dovessero sorgere dei problemi nel gineceo, si riporta la pace con una sana dose di cinghiate.
Certo, potrebbe succedere che una delle mogliettine vada a cercarsi altrove dosi massicce di randello. D'altronde possederne una diversa ogni giorno, vuol dire giacere con una singola consorte soltanto una volta ogni due mesi mezzo...In questi casi, se il marito scopre il tradimento reagisce col sorriso e non la prende male. Anzi. Riconosce i suoi errori e tenta la riconciliazione con la fedifraga offrendole in dono, durante una pubblica cerimonia, delle pietre preziose. Quintali di pietre. Sovente capita che la lei finisca lapidata, ma questo fa parte della festa e dà colore alla serata, deliziando così il palato fine della folla già ebbra di ilarità. Simpatiche usanze indigene.

L'agenzia...matrimoniale.

Roma, 22 ago. - Va bene la poligamia, ma una cosa e' avere tre-quattro mogli, altra e' averne 86. Con questa motivazione il Consiglio supremo degli affari religiosi della Nigeria ha invitato un focoso 84enne, detentore del record mondiale di
poligamia, a ridurre le sue consorti a quattro. Altrimenti, rischia la pena di morte. Lo scrive oggi il sito web della tv saudita al Arabiyah.

Mohammed Bello Abubakar, ex insegnante e pastore musulmano, che vive nella parte islamica della Nigeria con le sue mogli e almeno 170 figli, aveva gia' avuto l'onore delle cronache. "Non vado a cercarle, vengono loro a me. Io ritengo che sia Dio a chiedermi di farlo e quindi le sposo", aveva detto ad un giornale locale, come riferisce il sito arabo. "Un uomo con 10 mogli sprofonderebbe e morrebbe, ma la mia 'potenza' deriva direttamente da Allah. Ecco perche' ho potuto controllare 86 di
loro," aveva detto alla Bbc due settimane fa.

Bello e' persino arrivato a dichiarare di parlare direttamente con Maometto. E questo e' qualcosa un po' piu' serio per l'establishment musulmano. Che infatti ha accusato Abubakar: "Invitiamo i musulmani di ignorare l'insolente disprezzo di Bello della Shariya islamica, che limita il numero delle mogli per un uomo a sole quattro", afferma il dottor Abdul Latif Adijbait, segretario generale del Consiglio supremo degli Affari musulmani.

La maggior parte degli eruditi musulmani afferma che e' permesso a un uomo avere quattro mogli, a patto che le se possa trattare equamente. Quindi, o ne molla almeno 82, oppure incorre nella vendetta della Shariya. Bello Abubakar, dal canto suo, dice che non c'e' alcuna punizione dichiarata nel Corano per chi ha piu' di quattro mogli. E trova le migliori alleate proprio nelle sue numerose consorti, che in media hanno meno di un quarto della sua eta'. "Non appena l'ho incontrato, m'e' sparita l'emicrania cronica di cui soffrivo", dice Sharifat Bello Abubakar, che ha 37 anni.

"E' stato Dio a dirmi che era venuto il momento di essere la sua moglie. Dio sia lodato". Piu' prosaiche le considerazioni di Ganiat, che e' sposata con Bello da 20 anni: "Quando sposate un uomo con tante mogli, e' perche' sapete che sa occuparsene".

mercoledì 20 agosto 2008

BuzzurrItaly



















VACANZE: CODACONS, ITALIANI CAFONI IN SPIAGGIA SECONDO STRANIERI
MAL VISTI CELLULARI E SCHIAMAZZI IN RIVA AL MARE

E te pareva. I soliti cafoni, quelli del "famose riconosce". Gli italiani balneari. Quelli del telefonino con la suoneria tamarra, frittata di pasta e rutto libero, canotta a pois e occhiali marchiati Armani. Con il costumino D&G e le Crocs. Quelli che per risparmiare si piazzano in 12 sotto l'ombrellone e appena possono, come un virus, invadono anche il tuo ombrellone. Fregandoti l'ombra e scroccandoti le creme. Figuri indecorosi, insomma. Peccato che ogni tanto aprano le gabbie per farli uscire.


Roma, 20 ago. Italiani cafoni sulle spiagge secondo i turisti stranieri in vacanza nel nostro Paese. Questo e'quanto emerge da un'inchiesta del Codacons, senza alcuna pretesa statistica. L'uso smodato del telefonino e' la principale mancanza di
rispetto secondo gli intervistati, al quale seguono i rumori molesti.

Dal sondaggio emerge poi che "sono le donne le piu' 'chiacchierone', specie quando urlano per rimproverare i figli o mentre discutono con il marito". "La spiaggia non e' un campo di calcio" secondo i vacanzieri stranieri, che lamentano "pallonate
mentre prendono il sole ed eccessivi schiamazzi". Mal vista anche "l'abitutine di banchettare in spiaggia come se fosse un ristorante" e "cicche di sigarette o carta di gelato buttate sulla sabbia, o peggio in acqua".

Gli intervistati da Codacons non apprezzano poi "quegli italiani che si tuffano con grandi tonfi schizzandoli mentre stanno cercando di adattarsi graduatamente alla temperatura dell'acqua" e gli ambulanti "specie se insistenti". Infine, secondo i turisti stranieri molti italiani "usano la doccia in spiaggia come se fosse quella di casa, creando code chilometriche. La doccia dovrebbe servire a sciacquarsi,
non a lavarsi".

Quando i pompieri si annoiano
















AUTOSCALA E POMPIERI ACROBATI PER SALVARE GABBIANO A GENOVA

Chiunque di voi sorrida intenerito, pensando al dolce gabbiano salvato dai vigili del fuoco, è un emerito minchione. Ma dico io, per un gabbiano morente è necessario scomodare una squadra di pompieri, con mezzi di soccorso a sirene spiegate? Sprecando anche un bel po' di benzina, che di 'sti tempi...
Questa storia è paradossale:

1) I vigili del fuoco attraversano, a tutta velocità, il centro di Genova con tutti i rischi del caso per i pedoni e gli altri veicoli
2) Tirano fuori le scale. Il che significa che, sicuramente, il traffico sarà stato bloccato o deviato su altre strade, con conseguenti rallentamenti a cascata in tutta la città
3) Almeno 4 vigili sono stati sottratti al sano cazzeggio tipico della caserma dei VV.FF, dove notoriamente ci si addestra giocando a Grand Theft Auto
4) Evidentemente i vigili non avevano un cazzo di meglio da fare e questo mi preoccupa
5) Esiste qualcuno che pensa di dover allertare i pompieri per salvare un gabbiano qulunque, invece di finirlo a bastonate. E questo mi preoccupa ancora di più
6) Esistono giornalisti che pensano di dover battere un'agenzia su una notizia del genere, intasando con una tale baggianata i terminali dei colleghi

Invece di cestinare questa agenzia, così come sarebbe stato doveroso e necessario fare, la commento e la ripropongo come imperitura testimonianza di quanto l'imbecillità umana non conosca confini. E magari domani qualche cacciatore della domenica abbatte con una doppietta quell'ignobile gabbiano...Sai che goduria...

A voi l'inutile agenzia.


Genova, 20 ago. - Proprio come nei film, i pompieri arrivano a sirene spiegate sopra i loro mezzi di soccorso in pieno centro a Genova. Ore 7,30, via Tommaso Invrea. Un gabbiano e' in difficolta' su un poggiolo della strada del quartiere Quadrilatero.
L'animale, simbolo delle citta' di mare come il capoluogo ligure, e' ferito. I suoi versi sono strazianti. I vigili del fuoco posizionano il mezzo, allungano la scala. Due coordinano l'operazione da sotto, il terzo sale piolo dopo piolo fino al poggiolo. E l'animale, spaventato, e' salvo. Sara' consegnato alla Croce bianca genovese, specializzata nel soccorso ad animali (oltre che alle persone).

martedì 19 agosto 2008

Quando il crick fa crack














SESSO: QUANDO L'AMORE FA 'CRACK'; BOOM DI FRATTURE DEL PENE

Passi pure l'ardore, il trasporto travolgente, puranche le stantuffate vigorose tipiche del maschio italico. Ma immaginare che mentre sei lì a pogare di bacino con la tua partner in ritardo con la ceretta, concentrandoti ad occhi chiusi su qualche sgnaccherona da battaglia dai poponi marmorei, all'improvviso ti si rompa il tubo...beh, è difficile. Dolorosissimo al punto tale da spingere istintivamente le mani al basso ventre.
Ad alcuni è capitato a causa di un "rotolamento nel letto sopra la propria erezione". Ma porca zozza, ma stai copulando durante una ginga di capoeira? La tua lei è un salmone guizzante dalle squame ben oliate?
Ad altri è capitato per "caduta da una mountain bike".
Innanzitutto, se hai un'erezione in bici, mentre l'acido lattico ti consuma, magari sotto il solleone e con il sellino piantato lì, allora delle due l'una: o sei Cipollini che sprinta per andare a vincere il Tour o vuol dire che nessuno, quando eri piccolo, ti ha massacrato a sufficienza per i tuoi sollazzamenti anali. E allora se ti si fracassa il ciufolo, ben ti sta.
Ma all'indecoroso non c'è mai fine. C'è anche chi si infortunato al fagiano con una "caduta accidentale notturna dopo essere inciampato sul cane che dorme a fianco del letto".
Immaginate la scena.
Di notte, un uomo arrapato e solo (se avesse compagnia si alzerebbe dal letto con la pistola scarica e con un periodo refrattario che dura per l'intero campionato di calcio), dicevo...un uomo arrapato e solo, nel cuore della notte, si sta toccando guardando, senza particolare entusiasmo, lo streap-tease di una moldava qualunque su una sfigatissima televisione locale. A un certo punto, il pollo tandoori fagocitato due ore prima inizia a segnalare la sua presenza. Un incontenibile attacco di colite (mueve la colita bonita, cha cha cha) costringe il malcapitato a cessare le ostilità con se stesso. Un discreto 1-1 alla fine del primo tempo. Allora, nonostante l'alzabandiera, l'uomo si siede sulla sponda del letto, rimestando con i piedi l'intero pavimento alla ricerca della ciabatta in finta plastica smarrita chissà dove. Dopo vani tentativi, effettuati rigorosamente al buio, il malcapitato decide di andare in bagno scalzo. Si alza. Muove il primo passo. Con una precisione da cecchino pianta l'alluce nel deretano del chihuahua (con somma soddisfazione dell'animale), perdendo così l'equilibrio finendo al suolo con un triplo carpiato con avvitamento (il chihuahua solitamente dà un voto al tuffo, ma impegnato com'è con l'alluce, sorride e ringrazia). Morale della favola: tanti saluti al capitello. E se il pavimento è in marmo, non ti tira su nemmeno Mastro Lindo.
Che triste destino! Perdere il gagliardetto di famiglia in modo così infingardo! Ma il vero dramma è che, di lì in poi, a consolarti ci sarà solo il chihuahua.

Dolorosamente, l'agenzia (uuuu...le mani al basso ventre...)


Roma, 19 agosto - Si scrive "frattura del pene", si legge maschi italiani troppo focosi in amore. Soprattutto dal ritorno delle ferie estive. Nella sola provincia di Treviso, stando ai dati diffusi dall'ospedale Ca' Foncello, ogni anno almeno 3-4 uomini vengono ricoverati d'urgenza per frattura del pene, ossia la lacerazione, piu' o meno grave, dell'involucro rigido chiamato tubica albuginea, dove si gonfiano i corpi cavernosi. Ci sono dei casi che, pur avendo dell'incredibile, esistono e hanno portato nelle sale di Pronto Soccorso uomini con fratture del pene per "rotolamento nel letto sopra la propria erezione" oppure per "la caduta da una mountain bike" o ancora in seguito alla "caduta delle tavoletta del WC sul pene eretto fino al caso limite di "caduta accidentale notturna dopo essere inciampato sul cane che dorme a fianco del letto".

Storie fantastiche? "Direi proprio di no -spiega Edoardo Pescatori, responsabile dell'unita' operativa di andrologia dell'Hesperia Hospital di Modena. - Le lesioni del pene possono avvenire in qualsiasi momento e in qualsiasi circostanza perche', non dimentichiamolo, l'organo genitale maschile, anche se 'rigido', e' molto fragile e gli uomini non dovrebbero scordarlo". Se a questo si aggiunge che circa il 7% dei maschi italiani soffre di "curvatura del pene" si puo' notare quanto la sessualita' maschile italiana, nel Terzo Millennio, non brilli in serenita'.

Si tratta, tipicamente, di traumi derivanti da rapporti sessuali vigorosi nei quali l'uomo "perde il controllo" della situazione. In Italia, sono circa 100 i casi annui di fratture del pene che vengono riscontrati dalle strutture sanitarie. E in estate e' molto piu' facile che i maschi italiani si lascino andare molto piu' che durante l'anno. "Una precisa casistica nazionale - continua Pescatori - non esiste perche' non vi e' un monitoraggio condiviso di tutte le strutture sanitarie. Certo e' che i casi di frattura del pene nei maschi italiani sono una realta'.

Nella stragande maggioranza dei casi questi sono il risultato di rapporti sessuali vigorosi con bruschi disassamenti del pene durante il coito, piu' frequente in uomini non sposati. Ma, in generale, ogni trauma subito dal pene in erezione e' a rischio per determinare una lacerzione dell'albuginea: il pene in erezione infatti e' fragile se esposto a traumi: come un palloncino gonfio che, se pestato, esplode". Le soluzioni? "Anche se perdere il controllo durante l'atto sessuale, talvolta, puo' essere appagante, gli uomini non devono dimenticare mai di mantenere saldamente le briglie della situazione".

lunedì 18 agosto 2008

Solitario in panchina













Come giudicare un uomo che riesce a procurarsi piacere possedendo una panchina? Un genio della masturbazione? Uno squallido onanista dai gusti riprovevoli? Una leggenda dell' eros-trash più spinto? Sicuramente Li Xing è riuscito a stravolgere i canoni tradizionali dell'autoerotismo, facendosi antesignano di un'avanguardia della libidine. Pioniere di una sessualità nichilista, indubbiamente minimal. Un fai-da-te realizzato nel ruvido contatto con il legno, in una brutale ma appagante immersione del piffero nei fori irregolari di una panchina. Xing è profeta di un Kamasutra post-moderno, essenziale e rivoluzionario. Se in tempo di guerra ogni buco è trincea, in tempo di pace...anche la panchina ce piace. Perché, si sa, il legno è materiale caldo. Nel senso che a furia di sfregare sulle spigolose e appuntite estremità di un pezzo di legno, il flauto diventa rovente. Decorato da una serie di sensualissime abrasioni sanguinolente. E se l'amplesso è in un parco pubblico è anche meglio. Un amore en plein air, che non costringe i voyeur a cercare improbabili nascondigli per rubare, con gli occhi, fugaci momenti di intimità. Anzi. Li si fa accomodare direttamente sulla porno-panca. Così lo spettacolo se lo godono dalla prima fila.
Per Li Xing, signore e signori, una standing ovation. Perché se un uomo riesce ad appagarsi con una panchina, o è Zeman o una leggenda.

Ecco l'agenzia.

Ps: l'errore "Kong Kong" è testuale. Non me la sono sentita di correggerlo. Anche perché King Kong ci sarebbe rimasto male se avessi rimosso il nome di suo fratello. Effetti perversi della metafisica del pertugio.


HONG KONG, 14 AGO - Un uomo di Kong Kong ha dovuto chiamare la polizia per liberare il pene rimasto incastrato in una panca traforata in un parco pubblico. L'incidente e' accaduto mentre Le Xing, 42 anni, si stava masturbando nottetempo nel parco LanTian, utilizzando uno dei fori di una panca. I medici sono stati costretti a portarlo in ospedale con tutta la struttura, lunga due metri e mezzo. L'intervento per liberarlo e' durato 4 ore, ma ancora un poco e avrebbero dovuto amputargli il pene.

domenica 17 agosto 2008

Un uomo improprio



















USA: 10 ANNI FA CLINTON CONFESSAVA I 'RAPPORTI IMPROPRI'

Un grande personaggio, il vecchio Bill. Un discreto sassofonista, brizzolato e gaudente, prestato alla politica senza un perché, perennemente allupato e dalla cerniera allegra. Un mandrillone dallo stile impeccabile, quasi 'presidenziale'. Geniale come solo un grande pubblicitario sa essere. Deliziò il mondo con la sua creatura più bella, quell'espressione sublime che offrì in dono al mondo: 'rapporti impropri'.
Provate a raccontare alla vostra donna che quella nigeriana che avete caricato in quella stradina buia è salita in macchina solo per un 'rapporto improprio'. La vostra donna vi ridurrà giustamente in fin di vita (giustamente, cazzo, perché non li valeva 30 euro quel pomp...ehm...quel 'rapporto improprio'). Mentre l'America ha applaudito al suo sorridente Presidente sventrapapere.
Dopo quei contestatissimi schizzi, Bill lasciò la Casa bianca (oddio, viste le sue scorribande forse è più corretto 'imbiancata') per dedicarsi alla sua vita privata. Con Hillary. Ovvero una specie di Don Lurio con la parrucca di Platinette, ma molto peggio.
E, da allora, Bill è con lei. Sempre. Non perché sia di qualche vaga utilità, ma solo per evitare che andasse a zonzo con il wurstel all'aria, a caccia di stagiste fallofaghe.
E oggi? A distanza di dieci anni, dov'è quel grande figlio d'America?
Oggi Bill parla di pace, diritti e libertà. Ricorda a tutti noi l'importanza dell'impegno civile e politico. Ricorda al mondo di difendere la giustizia e l'uguaglianza.
E il mondo ascolta.
Ma non gliene frega assolutamente nulla.
Perché il mondo vuole soltanto sapere come ci dava dentro quella ingorda porcellona della Lewinsky e quali giochetti viziosi si facessero nella stanza ovale.
Perché, diciamocelo pure francamente, di tutti i predicozzi e i concioni da ex-presidente integerrimo e saggio non ci importa una mazza, caro Bill. Vogliamo sapere delle tue peripezie amorose con quella pifferaia instancabile di Monica, la più nota ciuccia-calippi planetaria.
Ma so che Bill non parlerà. E' uno discreto, lui. Rimarrà in silenzio perché in fondo è un 'good fella', un bravo ragazzo.
Vorrà dire che chiederemo ragguagli alla Lewinsky, per cui è difficile tenere la bocca chiusa.
E poi lei non è affatto una 'good fella'. Al limite una 'good fellatio'.


Washington, 17 ago. - 'Relazioni fisiche improprie'. Cosi', il 17 agosto del 1998, l'allora presidente statunitense Bill Clinton defini', in una confessione registrata, la natura della sua relazione sessuale con la stagista della Casa Bianca, Monica Lewinsky. Un caso, quello ribattezzato 'sexgate' dai giornali americani, a meta' strada tra la crisi istituzionale e il gossip pecoreccio.

Le due dimensioni, del resto, finiscono non di rado per sovrapporsi in una nazione come gli Usa, in cui una certa mentalita' puritana ha ancora presa sul comune sentire. Tanto da costringere l'allora uomo piu' potente del mondo ad una complicata e pudica perifrasi per parlare di quello che, piu' semplicemente, era solo sesso orale. Le contorsioni terminologiche, del resto, riflettevano i dilemmi morali di un presidente che, amante delle donne, si poneva il dubbio di cosa fosse o non fosse sesso, di cosa fosse o non fosse tradimento. Lo confesso' la stessa Monica, che ammise: 'Ho avuto una relazione con lui, con Clinton, durata 18 mesi.

Lo abbiamo fatto 12 volte, sempre in un certo modo pero', in un modo particolare, che lui mi chiedeva perche' nella sua testa non lo considera sesso, perche' lui diceva che in quel modo avrebbe potuto negare di avere avuto una relazione sessuale con me'. Calcolo politico o questione etica? Forse, piu' semplicemente, una storia di sesso e potere: il carisma di chi sta in alto, le dinamiche del solito triangolo amoroso e, su tutto, i sogni frustrati di quella che comunque era solo una 24 enne in cerca di un amore impossibile. Monica Lewinsky era nata a San Francisco, in California. Origini ebraico-germaniche da parte del padre ed ebraico-russe da parte della madre, Monica e' cresciuta nella California meridionale.

lunedì 11 agosto 2008

Pret-a-porter da obitorio















TORRETTE, SBAGLIANO VESTITO PER LA SALMA: SFIORATA RISSA. PER LA SVISTA NELLA CAMERA MORTUARIA I NECROFORI SI DIFENDONO: TROPPI MORTI

Errare è umano. Può succedere, ma con moderazione. Anche perché se il tuo servizio non è dei migliori, è altamente improbabile che un cliente adagiato in un feretro, silenzioso e dal lezzo nauseabondo, corregga i tuoi errori. E' difficile che un anziano falegname appena trapassato ti faccia notare garbatamente "ehi, testa di cazzo, perché mi ritrovo nella bara con la giarrettiera e il reggiseno imbottito?". Se i morti son tanti, come dicono i necrofori, serve un po' di accortezza. Immaginate un povero cristo qualunque che per il suo ultimo viaggio prima della fossa, si ritrova agghindato di tutto punto con i vestiti di un altro. La sfiga è se nell'obitorio, accanto al tuo cadavere, c'è quello di Moira Orfei. Presentarsi in chiesa vestito da baldracca, e per di più senza trucco, non è il massimo. Passeresti, agli occhi del parentado piangente, come un lurido vecchiardo vizioso. E senza più alcuna possibilità di smentita.
La morte, come diceva Totò, è una livella. Ci rende tutti uguali e rende inutili le preoccupazioni e le ossessioni che ci hanno accompagnato in vita. Beh, inutili una ceppa. Vorrei vedere chi accetterebbe di buon grado di essere tumulato con tulle, merletti e paillettes, insomma a mo' di Solange, ma più bohémienne. Meglio nudo, con una foglia di fico sul pacco e una sola scritta: "Come vedete, gli anni non hanno avuto nessun effetto su di me. Sono rimasto il solito stronzo che conoscete".

L'agenzia...mortuaria.

Ancona, 11 ago. - Sfiorata la rissa all'obitorio di Torrette, alle porte di Ancona, per via di una 'svista' degli addetti delle pompe funebri: alcuni necrofori utilizzano per errore gli abiti forniti dai familiari di un deceduto di Falconara Marittima per vestire un'altra salma della struttura. Per calmare gli animi e' dovuta intervenire la polizia. Urla e insulti hanno infatti attirato la curiosità degli agenti che sono intervenuti proprio quando si era prossimi al passare alle mani.

I necrofori hanno giustificato il loro errore a causa dei tanti morti presenti nell'obitorio e ai doppi turni ai quali sono sottoposti per via del periodo estivo.
Gli animi si sono calmati soltanto dopo che gli addetti alle pompe funebri hanno rivestito il morto con gli abiti giusti.

venerdì 8 agosto 2008

Conciliamo o copuliamo?




















NIENTE MULTA IN CAMBIO DI SESSO: COMO, INDAGATO AUSILIARIO

Donna al volante, ausiliare ammiccante. Occhio, signore a parcheggiare le vostre smart come se fossero autotreni. Perché da oggi, multa a parte, potreste ritrovarvi un ausiliario del traffico ignudo e accaldato pronto a riscuotere il fio della vostra guida maldestra. Il che significa che mentre state smadonnando alzozero per "l'accertamento di violazione" che decora il vostro parabrezza, augurando al vigile di turno mali incurabili e catastrofi d'ogni sorta, potreste veder spuntare quella creatura mitologica, metà uomo e metà casacca-fosforescente, che a patta aperta viene a batter cassa. E la cosa non è piacevole, viste quelle che sono solitamente le fattezze di questi sceriffi della carreggiata. Inutile precisare che abbattere questi sottufficiali del divieto di sosta non costituisce reato. D'altronde se queste creature avessero qualche forma di attività cerebrale reale non sarebbero dove sono. Se volete, dunque, potete infierire come e quanto vi pare su questi curiosi esserini, magari suonando la loro dentatura con il vostro antifurto con le palle. Quello di 6 chilogrammi, con robuste estremità contundenti. Ma anche qualche gomitata nelle gengive potrebbe andar bene. Se non amate la violenza, no problem. Ingranate la prima, puntate l'ausiliario e accelerate. La vostra auto farà il resto. Certo, se avete un Suv è tutto più semplice. Ma non importa. Qualunque cosa accada potrete sempre dire che lo sfortunato, meticoloso com'era, stava per appiopparvi una multa mentre eravate sul punto di andar via. E pur di lasciarvela sul lunotto s'è prodotto in un Fosbury, atterrando accidentalmente sotto le vostre Michelin finendo spalmato, a mo' di Philadelphia, sul manto stradale. Vedrete, qualcuno vi ringrazierà.

L'agenzia.

Como, 7 ago. - Un ausiliario della sosta in servizio a Como e' indagato dalla Procura con l'accusa di tentata concussione ai danni di una ragazza alla quale, con una certa insistenza, avrebbe proposto di andare a letto in segno di tangibile ringraziamento per non averle elevato una multa. La giovane, che lavora come commessa in un negozio alle porte del centro storico, dopo aver ripetutamente declinato la proposta, ha deciso di denunciarlo.

Secondo quanto si apprende, il 'vicevigile', dipendente della Como Servizi Urbani, la municipalizzata che si occupa della gestione dei parcometri cittadini, si sarebbe detto 'disposto' ad una certa indulgenza qualora la ragazza, che aveva lasciato in sosta il proprio veicolo oltre al tempo corrispondente alla somma pagata, sarebbe stata particolarmente gentile con lui. A fronte delle sempre piu' insistenti richieste, lei si e' rivolta ad un collega dell'ausiliario, il quale ha segnalato la vicenda al Comando di Polizia Locale. Da qui la segnalazione e' finita dritta in Procura.

mercoledì 6 agosto 2008

Push-up crauti e mostarda


















GERMANIA: DONNE POLIZIOTTO, ARRIVA REGGISENO ANTIPROIETTILE

Poliziotte d'amianto, indistruttibili. Reggiseno antiproiettile, gonnella in titanio, lingerie in fibra di carbonio e capezzoli rotanti (stile Venus, l'amichetta di Mazinga). Le Robocop germaniche sfidano la malavita e il crimine grazie agli avveniristici ritrovati della supremazia tecnologica tedesca. Cappello d'ordinanza con all'interno una borraccia di Warsteiner Premium per ogni evenienza, divisa ignifuga a tenuta stagna, calzettoni bianchi di spugna divor-odor e scarpe in pelle d'immigrato turco con design Giugiaro. In dotazione, fucile mitragliatore con proiettili abbatti-cinghiale e granate a percussione. Sguardo torvo e spietato, efficienza letale. Perchè si sa, le poliziotte teutoniche sono inesorabili. Affilate mannaie della giustizia. Donne con licenza di uccidere. Una coorte di valchirie implacabili. A guidarle nella crociata contro il male, il buon pastore. Rigorosamente tedesco: il commissario Rex.

L'agenzia.

BERLINO, 5 AGO - UN REGGISENO ANTIPROIETTILE PER LE DONNE POLIZIOTTO TEDESCHE: NON E' UNO SCHERZO, MA L'IDEA DI UNA AGENTE CHE POTREBBE CONTRIBUIRE A SALVARE MIGLIAIA DI VITE UMANE. L'INVENTRICE, UNA CONSULENTE PER LE PARI OPPORTUNITA' ARRUOLATA NELLA POLIZIA FEDERALE DI AMBURGO, E' CONVINTA CHE I NORMALI REGGISENI SIANO ESTREMAMENTE PERICOLOSI QUANDO VENGONO INDOSSATI SOTTO I GIUBBOTTI A PROVA DI PROIETTILE. "L'IMPATTO DI UN PROIETTILE (CONTRO IL GIUBBOTTO) PUO' FAR PENETRARE I FRAMMENTI DI METALLO E PLASTICA DEL REGGISENO NEL CORPO DELLA POLIZIOTTA - HA SPIEGATO LA CONSULENTE ALLA STAMPA INTERNAZIONALE -, PROVOCANDO GRAVI LESIONI INTERNE". "HO SEMPRE PENSATO CHE I REGGISENI TRADIZIONALI SIANO PERICOLOSI DAL PUNTO DI VISTA DELLA SICUREZZA - HA PROSEGUITO -. QUESTI NUOVI REGGISENI SONO MOLTO IMPORTANTI E AIUTERANNO TUTTE LE NOSTRE DONNE POLIZIOTTO". I NUOVI REGGISENI SONO STATI GIA' PROVATI SUL CAMPO DA DECINE DI POLIZIOTTE E, DOPO UN PERIODO DI PROVA DURATO DUE MESI, VENGONO DATI IN DOTAZIONE CON LA DIVISA STANDARD. OLTRE 3.000 DONNE LAVORANO IN PRIMA LINEA NELLA POLIZIA TEDESCA, INCLUSE QUELLE ASSEGNATE NEGLI AEROPORTI E NELLE STAZIONI FERROVIARIE.

domenica 3 agosto 2008

Questo bimbo a chi lo do?


SESSO: BOOM TEST PATERNITA', SEMPRE PIU' DONNE HANNO "DUBBI"

Mater semper certa, pater numquam. E infatti le disinibite mammine ricorrono sempre più ai test di paternità per identificare, tra i tanti amanti, lo spermatozoo vincente. Quello che colpisce il bersaglio, con "sponda, triplo filotto e buca". Languori femminili da soddisfare e un catalogo di cicisbei tra cui scegliere. Insomma, la donna ci dà dentro eccome. In barba a tutte le manfrine sul pudore, sul "lei tradisce solo quando si è innamorata di un altro" o analisi di sessuologia spicciola del tipo "la donna non ha bisogno di certe cose come l'uomo". Baggianate di un vetero-machismo in crisi. Oggi le allegre comari della porta accanto, come la signora in giallo dello spot del Ferrero Rocher, hanno voglia di qualcosa di buono. E si rimpinzano di pregiati cacao e fave a buon mercato. In allegria e libertà. Poi se ci scappa il pargolo, amen. Si va alla ricerca del babbo maldestro, di test in test. E il matrimonio, alla fine, va a puttane. Come tutti i mariti, d'altronde.

Roma, 28 lug. - E' boom in Italia dei test di paternita'. A richiederli sono soprattutto le donne, spesso sposate, che si recano nei laboratori con il campione biologico dell'amante, per sincerarsi che il padre del loro bambino sia quello "giusto". Negli ultimi due anni l'incremento della domanda di test di paternita' e' sensibilmente aumentato. Lo conferma il dottor Francesco Fiorentino, direttore del laboratorio Genoma. "Circa 3mila test di paternita' all'anno e in continua crescita. Sono test a fini informativi, senza nessuna implicazione legale", sottolinea Fiorentino.

"L'elevata richiesta da parte dell'utenza e' cresciuta in modo esponenziale grazie alle nuove tecnologie e conoscenze - spiega il direttore di Genoma - ma anche grazie al business, alla pubblicita' e sicuramente ad atteggiamenti di coppia piu' liberi".
L'elevata domanda di questi test si riscontra anche nel boom delle vendite via internet dei kit fai da te, o dei siti che ritirano i campioni per poi mandarli ai laboratori. "Si deve diffidare dei siti web e delle offerte a basso costo - sottolinea Fiorentini - non si puo' prescindere dalla qualita'.

I siti sono realta' virtuali, non laboratori di analisi seri. Raccolgono solo i campioni -continua il direttore - e poi li mandano in laboratori, talvolta anche all'estero. Noi facciamo genetica forense e seguiamo criteri di qualita'.
Il test puo' avere, sulle persone coinvolte, forti effetti psicologici, anche per questo e' importante rivolgersi a laboratori di fiducia, che sono realta' reali e non virtuali".

"Le statistiche hanno un bias notevole -commenta Fiorentino, - chi si rivolge al laboratorio per effettuare un test di paternita' ha gia' un dubbio, percio' la probabilita' che il test risulti negativo (il padre sperato non
lo e' in realta') e' piu' alta". "Il tasso di discrepanza e' intorno al 10-20 per cento", conclude Fiorentino, cioe' una persona su cinque non e' il padre biologico del proprio figlio.

sabato 2 agosto 2008

Sushi porn
















GIAPPONE: 70ENNE PORNOSTAR, TOKUDO EROE DI UN PAESE PER VECCHI

Arzillo trapano del Sol Levante. E star del porno con gli occhi a mandorla. Eroe della virilità intramontabile, emblema di una gerontocrazia che si riscopre vogliosa. Tokudo-san, 73 anni, stantuffo datato ma ancora carico. La vecchia trivella nipponica ha all'attivo oltre 200 film, tutti destinati ad un pubblico di nonni mandrilli e nonnine hard-core.
Ecco un ottimo modello per i vegliardi nostrani, sempre più intristiti e depressi. Invece di lasciare che i vecchietti italiani passino le giornate alla bocciofila, a far la ronda sui cantieri o a rincoglionirsi davanti alla tv, spingiamoli alla riscoperta dell'eros. Lasciamo che si divertano ancora, che si possiedano senza pudori, anche in modo promiscuo, rispolverando l'ardore di un tempo che fu. Che l'INPS diventi l'Istituto Nazionale per la Passione e il Sesso. Permettiamo alle cariatitidi italiche di riarmare le pistole e di tirar fuori dalla naftalina i corpetti di pizzo e le giarrettiere di flanella. Un ritorno alla libidine, ingiallita e un po' fané. Un piacere d'antan, tra un pannolone, una dentiera e un vasto assortimento di pillole. Perchè se proprio bisogna tirare le cuoia, meglio farlo dopo un amplesso. Prostata permettendo.

Ecco l'agenzia.

Tokyo, 28 lug. - In Giappone impazza un nonno-pornostar. Shigeo Tokudo, agente di viaggio in pensione di 73 anni, si e' inventato un nuovo lavoro sui set a luci rosse e sta spopolando in un Sol Levante dai capelli sempre piu' grigi. "Quando sono andato in pensione mi sono reso conto che non avevo niente da fare - ha raccontato alla Cnn - questa e' la mia seconda vita, non so per quanto tempo la potro'vivere, ma la vivro' fino alla fine". Shigeo ha assicurato che da quando gira i suoi film, ormai piu' di 200, si sente sempre piu' in forma.

E intanto e' diventato un vero mito per i cultori nipponici del porno e una macchina da soldi per la sua casa di produzione, la Rudy. "Abbiamo iniziato a produrre film prima con attori trentenni, poi siamo passati ai quarantenni e ai cinquantenni e ora produciamo moltissimi film con attori che hanno dai 60 ai 70 anni", ha spiegato il presidente della Rudy, Ryuichi Kadowaki. "Suppongo che i nostri clienti piu' anziani si sentano piu' a loro agio se i protagonisti dei film hanno la loro stessa eta'", ha osservato. Per Gaichi Kono, regista che ha spesso lavorato con Tokuda, il nonno pornostar "incoraggia gli anziani a pensare che se uno come loro puo' ancora fare quelle cose, allora anche loro le possono fare".

Il Giappone ha l'eta' media piu' alta al mondo insieme all'Italia e per questo il mercato del porno per anziani sta diventando un vero fenomeno. Tokuda non ha dubbi sul suo futuro: "Voglio continuare a fare film anche oltre gli ottant'anni".

venerdì 1 agosto 2008

Sex-determination lab



PECHINO 2008: LABORATORIO PER STABILIRE SESSO ATLETE SOSPETTE

Sollevatrici di peso, lanciatrici del martello, pugilesse e lottatrici. Esseri dal sesso incerto e indefinibile. Creature mascoline, nerborute e muscolose, il cui sex-appeal è pari a quello di un manovale polacco di mezz'età, ebbro di vodka, fradicio di sudore e dalla pinguedine pronunciata. Insomma più che donne, container. Al cui confronto, un comodino di larice smaltato farebbe la figura della pin-up. E i cinesi lo sanno. Sono furbi, i figli di Mao. A loro non la si fa. Sanno che dietro questi catafalchi dalla tanto inconsistente femminilità possono nascondersi uomini spregiudicati. Già, maschietti con phard e mascara che pur di vincere una medaglia ai Giochi sarebbero disposti a travestirsi, per gareggiare con le donne. E allora ecco il colpo di genio: severi controlli per stabilire il vero sesso delle atlete. Unica domanda: come si svolgeranno le verifiche? Si parla già di un test "particolarmente intrusivo". Useranno forse un involtino primavera in lattice come tester? Ci sarà un addetto speciale alle verifiche pronto a tastare, ad ogni piè sospinto, l'intimità di tutte le atlete per scoprire se c'è il jolly? Useranno le anatre addestrate a riconoscere la presenza dello sventra-papere? Anomalie cinesi in salsa piccante.

Il testo dell'agenzia.

WASHINGTON, 30 LUG - LE ATLETE CHE SI ACCINGONO A PARTECIPARE ALLE PROSSIME OLIMPIADI DI PECHINO NON SARANNO SOTTOPOSTE SOLTANTO A RIGOROSI CONTROLLI ANTIDOPING. GLI ORGANIZZATORI CINESI HANNO MESSO A PUNTO ANCHE UN APPOSITO LABORATORIO PER VERIFICARE PER VIA GENETICA IL LORO SESSO. VOGLIONO CIOE' ESSERE CERTI "AL CENTO PER CENTO" CHE QUELLE DONNE-ATLETE SIANO EFFETTIVAMENTE DONNE.

LO RIVELA OGGI IL NEW YORK TIMES, PRECISANDO CHE LA NOTIZIA E' STATA CONFERMATA DALL'AGENZIA CINESE XINHUA, SECONDO LA QUALE GLI ORGANIZZATORI DEI GIOCHI HANNO MESSO A PUNTO UN"SEX-DETERMINATION LAB" PER VERIFICARE IL SESSO DI QUELLE ATLETE CHE DESTANO 'SOSPETTI'. L'USO DI ANABOLIZZANTI E TESTOSTERONE PUO' AVERE EFFETTI TALI CHE UNA DONNA PUO' COL TEMPO ASSUMERE SEMBIANZE SEMPRE PIU' MASCHILI.

PER EVITARE OGNI TIPO DI DUBBIO, COSI', TRA I TANTI CONTROLLI POSSIBILI A PECHINO CI POTRA' ESSERE ANCHE QUESTO: UN ESAME PARTICOLARMENTE INTRUSIVO PER VERIFICARE SU ATLETE 'SOSPETTE' CHE QUELLE DONNE SIA DAVVERO DONNE. SECONDO IL NEW YORK TIMES, TEST PER VERIFICARE IL SESSO DELLE ATLETE ERANO STATI INTRODOTTI NEGLI ANNI SESSANTA "QUANDO L'UNIONE SOVIETICA E ALTRI PAESI COMUNISTI - SCRIVE IL NEW YORK TIMES - ERANO SOSPETTATI DI FAR CONCORRERE ATLETI MASCHI IN COMPETIZIONI FEMMINILI, IN MODO DI CERCARE DI CONQUISTARE PIU' MEDAGLIE".


mercoledì 30 luglio 2008

Fortune sudafricane


INCHIESTA SHOCK IN SUDAFRICA, 2 STUDENTI SU 5 STUPRATI DA DONNE

Come fa una donna a stuprare un uomo? Accade realmente o è solo un piacevole sogno erotico vagheggiato da miliardi di maschietti sul pianeta? A quanto pare i 18enni sudafricani ne sanno qualcosa. Beati loro.

L'agenzia:

Londra, 29 lug. - Due studenti sudafricani su cinque dicono di essere stati costretti a fare sesso. Lo studio, pubblicato sulla rivista BioMed Central's International Journalfor Equityin Health, ha svelato una situazione endemica nellescuole del Sud Africa.

Il piu' delle volte l'abuso sui ragazzi e' stato compiuto da donne mature. "Lo studio dimostra chel'abuso sessuale sui ragazzi ritenuto solo sospetto sino ad ora- dichiarano Neil Andersson e Ari Ho-Foster del Centre fortropical Disease Research di Johannesburg - e' reale". I risultati sottolineano la necessita' di sollecitare gli sforzi per impedire la violenza sessuale in Sud Africa. Un altro problema e' che la violenza sessuale sta oscurando un'altromale del vecchio continente: l'AIDS. "Aumenta la relazione tra abusi sessuali e HIV - spiegano i ricercatori - i ragazzi violentati hanno un rischio piu' alto di aver contratto la malattia".

L'indagine e' stata condotta in 1.200 scuole intutto il Paese. Sono stati intervistati 127mila ragazzi tra i10 ed i 19 anni. Ai giovani e' stato chiesto se fossero mai stati violentati, e se si da chi. Il 44 per cento dei 18enni ha confessato di essere stato costretto ad avere un rapporto sessuale. Un terzo e' stato abusato da uomini, il 41 per cento da donne e il 27 per cento da entrambi. L'abuso da parte dei maschi e' risultato piu' comune nelle zone rurali del Paese, mentre le donne "agiscono" principalmente nelle citta'.

domenica 27 luglio 2008

L' Ambasciator che porta pene













GRAN BRETAGNA: AMBASCIATORE FA CASCAMORTO CON SIGNORE E PERDE IL POSTO RICHIAMATO DAL BELIZE, SI CONSIDERA CAPRO ESPIATORIO


La mia piena solidarietà all'ambasciatore Yapp. Comunque siano andate le cose. E già, perchè vorrei vedere voi...Dopo che hai sgobbato per una vita intera per la carriera diplomatica, un giorno finalmente si ricordano di te e ti spediscono in Belize, uno sputo di terra storicamente ricco di banane, canna da zucchero e gnocca, e non vuoi che l'ormone se ne infischi bellamente dei Windsor e della Corona lasciandosi andare al più spudorato mercimonio sessuale? E poi cosa avrebbe fatto il povero Yapp? C'ha provato con la fidanzata del primo ministro del Belize. Ovvero un politico il cui prestigio è pari a quello di Antonio Zechila, detto "Er mutanda". Suvvia un po' di buon senso, Her Majesty. Perchè se l'ambasciatore ha avuto un comportamento "non consono al suo status", cosa dire di Carlo? Un comodino Ikea con le orecchie a sventola, che ha la fortuna di sposare una donna meravigliosa (leggi Lady D.) e che finisce per amoreggiare con Camilla, la versione femminile malriuscita di Paolo Limiti. E che dire dell'amato nipotino Henry? Mezzo tossico, un po' alcolizzato e rissoso, insomma la versione british di Fabrizio Corona, ma senza macchina fotografica. E senza Nina Moric. Perciò, Sua Maestà, non sia severa. D'altronde nel suo albero genealogico non mancano meretrici di sangue blu e reali puttanieri.
Orsù, un po' di tolleranza, visto che anche la Regina Vittoria amava sollazzarsi con la verga del suo fido cameriere.

Noblesse Oblige, e Vittorio Emanuele di Savoia ne sa qualcosa...Lui si, Regal trivella.

Britannicamente, l'agenzia.

LONDRA, 27 LUG - L'AMBASCIATORE DI SUA MAESTA' IN BELIZE E' STATO RICHIAMATO IN PATRIA DOPO APPENA DIECI MESI DI MISSIONE PERCHE' DURANTE UN RICEVIMENTO SI SAREBBE COMPORTATO IN MODO "NON CONSONO AL SUO STATUS" NEI CONFRONTI DELLA FIDANZATA AL PRIMO MINISTRO DI QUEL PAESE CENTRO-AMERICANO E DI UN'ALTRA SIGNORA. A QUANTO E' EMERSO, AVREBBE FATTO IL CASCAMORTO.

CINQUANTASETTE ANNI, CELIBE, MOLTO DINAMICO, JOHN YAPP NON HA GRADITO DI ESSERE STATO COSTRETTO A LASCIARE CON LARGO ANTICIPO LA GUIDA DELL'AMBASCIATA BRITANNICA A BELIZE CITY: "HANNO FATTO DI ME IL CAPRO ESPIATORIO. OVVIAMENTE HO DATO DEL FASTIDIO A
QUALCUNO. CAPITA, QUANDO SI FA IL MIO MESTIERE", SI E' SFOGATO CON IL QUOTIDIANO 'DAILY TELEGRAPH'.

IL FOREIGN OFFICE SI E' LIMITATO AD ANNUNCIARE LACONICAMENTE CHE "PER MOTIVI OPERATIVI" L'AMBASCIATORE YAPP NON RITORNERA' IN BELIZE MALGRADO AVESSE UN CONTRATTO DI TRE ANNI MA IN COMPENSO SONO RIMBALZATE A LONDRA DA QUEL PAESE MOLTI PARTICOLARI SUL RETROSCENA.

SECONDO UNA TELEVISIONE DEL BELIZE IL DIPLOMATICO AVREBBE "AGITO IN MODO IMPROPRIO" AD APRILE, DURANTE UN RICEVIMENTO PER LA RACCOLTA DI FONDI A FAVORE DEI BAMBINI POVERI ALLA PRESENZA DI KIM SIMPLIS, GIRLFRIEND DEL PRIMO MINISTRO DEAN BARROW. CHE COSA SIA ESATTAMENTE SUCCESSO NON E' CHIARO E NEMMENO SE L'ALCOL ABBIA FATTO LA SUA PARTE MA L'ALTRA SIGNORA TIRATA IN BALLO COME VITTIMA DELLE ATTENZIONI DELL'AMBASCIATORE - LAUREN REARDON SMITH - ADESSO LO DIFENDE A SPADA TRATTA: A SUO DIRE IL DIPLOMATICO E' RIMASTO VITTIMA DI "FALSI PETTEGOLEZZI", DI UNA "CAMPAGNA DI DICERIE ORCHESTRATA DA UNA DONNA SNOBBATA" O DI "UN'OPERAZIONE DI SABOTAGGIO POLITICO". COMUNQUE SIA, JOHN YAPP CONSIDERA VALIDO - ALLA LUCE DELLA SUA ESPERIENZA PERSONALE - QUANTO "UN FAMOSO POLITICO BRITANNICO" DISSE UNA VOLTA DEL FOREIGN OFFICE: "ASSECONDANO GLI STRANIERI, TALVOLTA A SPESE DEI PROPRI".

Famolo strano


AMORE: ALLE DONNE PIACE FARLO IN VASCA IDROMASSAGGIO

Roma, 24 lug. - Il 30% delle donne considera la vasca idromassaggio come una soluzione antistress molto potente, ma soprattutto un luogo molto sexy per fare l'amore. A rivelarlo
e' un'indagine di "Men's Health" condotta su un campione di mille donne e pubblicata nel nuovo numero. La domanda del sondaggio era: "Dove vorresti provare a fare sesso almeno per una volta?" e i risultati sono stati molto interessanti.

Il 28% delle confessa di sognare un'anonima stanza d'albergo come evasione dalla quotidianita', principale responsabile dello stress, che e' nemico giurato per la libido. Il 22% vorrebbe farlo "uguale ma diverso": nel solito letto, ma senza smettere di sperimentare. Per il 16%, invece, il camerino di un negozio rappresenta il luogo proibito per eccellenza. Questo desiderio e' tipicamente femminile, perche' per il cervello delle donne, secondo studi condotti dall'universita' del Kentucky, lo shopping e' una droga che favorisce l'erotismo, in quanto libera la dopamina (l'ormone del benessere).

Secondo il 12% delle risposte la cucina resta sempre nella top list dei posti scomodi ma erotici, come anche il piano la lavatrice (un classico). Un 11% rivela che amerebbe farlo sospesa in aria, ad esempio su un amaca. Posto classico ma "di necessita'", confermato dal 9%, e' l'auto. Preferite ovviamente le familiari spaziose.

Il 6% si confessa amante della natura e lo farebbe nei boschi ma sotto la tenda "giusta". Non mancano le donne acrobatiche (4%), che userebbero la palla svizzera (fitball), oltre che per tonificare i muscoli, anche come base d'appoggio per fare l'amore. Infine uno sparuto ma determinato 1% delle mille intervistate mostra interesse per il treno, ma non a
bordo: la vera idea che stuzzica la fantasia sono le rotaie.

E' di poco fa un contro-studio, del bimestrale scientifico "Calde intimità", sulle fantasie sessuali del maschio italico.
Il 30% vorrebbe farlo. Almeno una volta ogni tanto. Così, tanto per provare un'emozione diversa e far riposare i calli sulla mano. Il 28%, per evadere dalla quotidianità fatta di escort e donne di vita, vorrebbe provare a farlo con...aspetta...come si chiama? Quella che occupa abusivamente metà del letto...quella lì coi bigodini e il piagiama pieno di fragole e orsetti...dai...oh, non mi viene proprio...vabbé, quella lì. Te la ritrovi sempre per casa e un colpettino dopo i pasti. Una tantum, se pò ffa.

Mentre per il cervello delle donne lo shopping è una droga che favorisce l'erotismo, per quello maschile è il tracollo della libido.

"Come mi sta questo vestito?"
"Bene"
"Ma mi dici che mi sta bene solo perchè non te ne frega nulla e non ne vuoi parlare!"
...
"E questo, invece?"
"Senti...credo che ti faccia il sedere come Ferrara. Non il presentatore ma la città. E poi ti stringe in vita e viene fuori il rotolo di ciccia che purtroppo c'è e che, porca troia, si vede eccome e che, tra l'altro mi schiaccia l'ombelico quando ti trombo. Ah, e comunque i modelli da donna sono nell'altro reparto. Quello è il jeans che avevo preso per me".
"Vaffanculo".

Il 16% degli uomini, dunque, pur considerando lo shopping scarsamente erotizzante, vorrebbe provare a farsi la commessa di turno. Magari nel camerino mentre la propria donna prova l'intera collezione autunno-inverno.
Secondo il 12% , la cucina rimane il posto in cui "santiddio, ma sto mangiando e non mi scassare la minkia co' 'sto strip-tease da baldracca che hai imparato su Diva&Donna. Cazzo, dai mi si incolla la carbonara...".
Un 11% rivela che amerebbe farlo sul divano, la domenica pomeriggio, nell'intervallo tra il primo e il secondo tempo, quando Sky ti spara "quella topolona della D'Amico che mi aiuta pure l'erezione, perchè mi sento appesantito e poi quel vitello imporchettato mi ha davvero devastato".
Posto classico, confermato dal 9%, è l'auto. Una Fiat Ritmo 130 3p TC Abarth. Con la lei che si trastulla sul pomello del cambio mentre le sospensioni cigolano e fanno ambient.
Il 6% si confessa amante della natura e sostiene che lo farebbe volentieri nei boschi. Attaccato a un pino marittimo, con lei coperta di funghi porcini e con un cinghiale erotomane che guarda e si tocca, nascosto dietro un cespuglio.
Infine uno sparuto ma determinato 1% mostra interesse per il treno. Ma non per le rotaie, come le donne, ma per Cristiano Malgioglio vestito da capostazione, con la giarrettiera e i tacchi a spillo.

Fantasie perverse, ma pur sempre fantasie.

venerdì 25 luglio 2008

Nomi da baraccone


Una legge. Comma unico. "I genitori non posso scaricare le proprie frustrazioni, turbe psichiche, manie o nevrosi ossessivo-compulsive sui figli, dando loro un nome indecente". Si eviterebbero casi indecorosi come quello di un mio pro-zio, il placido e riservato Leone Feroce. O quello di quel tale, Felice Mastronzo, costretto a farsi cambiare cognome in "Mastranzo" per non apparire ilare ma coglione. D'altronde spulciando gli elenchi telefonici o scartabellando il web si trovano storie (spesso create ad hoc, ma in alcuni casi più che reali) di disgraziati che portano il proprio nome come una croce.
Cervellotico e arzigogolato il signor Strano Concetto; pericolosamente elettrico Massimo Voltaggio; prudente e coscienzioso invece Guido Piano. Luglio e agosto da dimenticare per la signora Addolorata Estate. Brilla come un baluardo di virtù, la signora Fortezza Immacolata mentre lasciva e ammiccante, l'invitante Nella Passera. Evidentemente ex-compagna di Gustavo La Passera. Vagamente dandy la carta d'identità del signor Richione Felice che probabilmente s'apparta, per serate trasgressive e osé, con il signor Culetto Narciso. Da far sfigurare la Lewinsky è il signor Pompino Fortunato. Dà suggerimenti alle meno navigate, Maria Consiglia Pompa. La signora Usala Benedetta Daniela, invece, sa già cosa fare. Il gaudente e soddisfatto Trombo Felice associa la sua beatitudine all'onanista Felice Della Sega. E se Candido Amore ci ricorda che nella vita non c'è solo il sesso, Vera Troia offresi a distinti e generosi. Incline agli amplessi fuggitivi Scopa Tina e Pompi Nello mentre roboante nella sua esplosione di piacere il signor Massimo Orgasmo.
Hit parade dei nostri più astrusi: un tale dalle mie parti si chiama Pippo Magagnuolo (occhio, Magagnuolo è il nome...). I genitori, in questo caso? Da querela e punizioni corporali. E trave ad uso fognario su per il dotto anale.

Da Wellington, grande lezione di creatività deviata.

Ecco l'agenzia.

NUOVA ZELANDA: A 9 ANNI "TALULA BALLA LA HULA" CAMBIA NOME

Wellington, 24 lug. - Una bambina di 9 anni ha vinto la sua battaglia legale per liberarsi dell'imbarazzante nome che le avevano dato i genitori. E' accaduto in Nuova Zelanda, dove il giudice Rob Murfitt ha ordinato di cambiare il bizzarro appellativo di "Talula does the Hula from Hawaii" (Talula balla la Hula dalle Hawaii). Quel nome, lungo e impronunciabile come uno scioglilingua, la faceva vergognare davanti ai suoi compagnetti da cui si faceva chiamre
semplicemente 'K'. "Temeva che la prendessero in giro e in questo si e' mostrata molto piu' previdente dei suoi genitori", ha commentato il magistrato.
In Nuova Zelanda la ex signorina K e' in buona compagnia: molti bambini hanno nomi eccentrici e insoliti. A una coppia di gemelli e' toccato "Fish" e "Chips' (Pesce e Patatine) e non e' andata meglio ai fratellini figli di tabagisti, "Benson" ed "Hedge", o al bambino chiamato "Violenza".

giovedì 24 luglio 2008

Genital-drug


Amica, tossicomane, solo per te una un'invenzione comoda, pratica e piacevole. Un'idea che renderà più gustoso il tuo pippotto di coca. Direttamente dal Sudamerica, in arrivo la genital-drug, la sostanza stupefacente che riposa tra le cosce. Hai bisogno di fare un tiro e vorresti tanto prendere il sacchetto di quella coca colombiana purissima che hai nella borsetta, ma sfortunatamente c'è tutta quella gente che ti guarda e non vuoi fare brutta figura? Ma allora ecco la soluzione che fa per te! Inserisci il bussolotto di droga nella tua vagina, dopo averla ben lubrificata, e la tua sniffata sarà sempre a portata di tampax! Mi raccomando, però, evita durante il ciclo. A meno che tu non gradisca una striscia al sangue. E se dovessi avere rapporti sessuali occasionali, la genital-drug ti permette di evitare il preservativo! Perchè? Ma è ovvio! Il tuo lui potrà intingere il biscotto direttamente nello zucchero a velo e riproportelo a mo' di pandoro Bauli. Unica accortezza: se frequenti Lapo, evita. Potresti ritrovartelo tra le tube di Falloppio, mentre prova a venderti una Fiat Duna del '91.

Testuale, l'agenzia.


DROGA: COCA NELLE PARTI INTIME, SPAGNOLA ARRESTATA AD ALGHERO

Sassari, 24 lug. - Trasportava, nascosti in profondita' nella vagina, 150 grammi di cocaina purissima, ma e' stata identificata e bloccata dai finanzieri della tenenza di Alghero. Una donna sudamericana, di nazionalita' spagnola, Eulogia Aniscalya Duran Pedroche, di 24 anni, e' finita in
carcere a Sassari con l'accusa di traffico internazionale di droga.

I dettagli dell'operazione sono stati llustrati oggi, in una conferenza stampa, dal comandante della guardia di finanza algherese, tenente Pasquale Pellecchia. La giovane era arrivata ad Alghero martedi' scorso con un volo da Girona (Barcellona). Durante la perquisizione del bagaglio, le fiamme gialle hanno trovato un flacone di acqua di colonia con all'interno una sostanza oleosa. L'atteggiamento nervoso della giovane ha insospettito i militari che l'hanno seguita e piantonata sotto un albergo del centro storico dove ha passato la notte.

L'indomani i militari sono entrati in azione, perquisendo la camera e recuperando un contenitore di 13 centimetri con 150 grammi di cocaina che la donna aveva espulso durante la notte aiutandosi con il lubrificante contenuto nel flacone di colonia.

La donna e' stata quindi accompagnata all'ospedale di Alghero per accertamenti che non hanno pero' rivelato la presenza di altra droga. Secondo gli inquirenti, e' il primo viaggio effettuato dalla sudamericana per il trasporto di droga. Lo stupefacente, se immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a 50 mila euro.

mercoledì 23 luglio 2008

Vizietto da terza età


GERMANIA: CAMBIA SESSO MA NON DOVRA' ROMPERE CON LA MOGLIE, I DUE SONO SPOSATI DA 56 ANNI E HANNO TRE FIGLI

Oggi mi è capitata sott'occhio questa agenzia. Sulle prime, motti di spirito e sana ilarità. Poi, mi sono chiesto: perchè un uomo di 79 anni (ripeto 79 anni), sposato da 56 anni e con tre figli dovrebbe decidere di cambiare sesso quando è oramai sulla rampa per l'oltretomba? Fin troppo facile pensare che in realtà il teutonico transgender sia così bastardamente misogino da diventare donna, poco prima di schiattare, così almeno muore una di loro. No, non è così. Dando come acquisita la completa sanità mentale del nonnetto, è facile capire come il nostro singolare personaggio abbia voluto assaporare ancora un po' di quella libertà, sorella gemella della follia. Magari per la prima e ultima volta nella sua esistenza.
Certo, se un uomo dopo 56 anni di matrimonio cambia sesso delle due l'una: o ha vissuto da represso tutta la vita, e allora vivaddio almeno prima della dipartita s'è sfogato. O il crucco aveva una moglie talmente improponibile da decidere di chiudere la carriera e fare il salto della quaglia.
Piccolo appunto. Pur cambiando sesso, l'uomo non vedrà il proprio matrimonio annullato. Rimarrà legalmente sposato. Ma come? Lui diventa una lei, magari si fa tranciare il pendulo malloppetto ciccioso che ancora lo distingue da un baobab e lo si costringe ancora al matrimonio? Forse l'obiettivo era proprio quello. "Divento donna e quella lì la mando allegramente a cagare". Un modo di tornare libero piuttosto singolare e doloroso, ma poteva essere un'idea. E invece il vegliardo, dopo che a 79 anni si è esposto al pubblico ludibrio planetario, facendosi innestare due sode mammelle al silicone, sarà costretto a sorbirsi la sua mogliettina ancora un po'.
Quei giudici non hanno cuore. Andrebbero puniti.
E magari il nonnetto lo farà. Farà giustizia da solo e si vendicherà. Farà irruzione nel tribunale, si farà largo tra la folla, si avvicinerà ai suoi aguzzini, li guarderà negli occhi e con tutta la forza che ha dentro...gli imbratterà le camicie con lo smalto nero e con il rossetto viola. "Oh, così imparate a fare le stronzette, pazze!".
Sembra assurdo e lo è.

Questo il testo dell'agenzia...

Karlsruhe, 23 lug. - Un cittadino tedesco che ha cambiato sesso diventando donna non sara' costretto a rompere il matrimonio con la moglie, ha stabilito oggi la corte costituzionale di Karlsruhe.

Il ricorrente, 79 anni, ha chiesto il riconoscimento legale del suo nuovo sesso ma allo stesso tempo si era rivolto alla suprema corte contro la legge che di fatto avrebbe provocato lo scioglimento del suo matrimonio. Ai giudici ha spiegato di sentirsi donna da molti anni, ma di non voler rompere il matrimonio con la moglie che e' durato 56 anni e gli ha dato tre figli.

La corte ha stabilito che non e' giusto obbligare allo scioglimento del matrimonio, che e' protetto dalla costituzione, per poter avere altri diritti legali. Per questo motivo il parlamento dovra' cambiare l'attuale legislazione entro l'agosto 2009, permettendo la conversione del matrimonio in una unione fra persone dello stesso sesso. I giudici hanno sottolineato che tutti i diritti acquisiti durante gli anni di matrimonio dovranno essere mantenuti.

Ovulocrazia


I manuali di etologia non ne parlano. Nulla. Neanche uno studio minore. Eppure sarebbe interessante capire come e perchè gli umanoidi di sesso femminile, appena inseriti in modo più o meno coatto, in un qualunque ecosistema produttivo (posto di lavoro, ndr) subiscono una metamorfosi funesta. Anche quando l’ambiente circostante non è particolarmente ostile, l'ominide femmina diventa crogiuolo di incontrollabile aggressività e sviluppa un innato istinto predatorio verso i suoi simili. La mutazione è graduale ma costante. La bipede a-fallica inizialmente secerne un denso liquido verdognolo dalle gengive, che si mescola sgradevolmente con i microgranuli attivi della Pasta del Capitano. Poi, le mammelle iniziano a prosciugarsi, il sedere tramite un inspiegabile procedimento chimico trasloca, e dal fondo delle terga si trasferisce sul viso. Scompare ogni elemento che possa lontanamente invogliare l'accoppiamento e la funzione riproduttiva viene interrotta. Ogni attività neuronale cessa e il controllo sulle attività del primate bipede di sesso femminile viene trasferito alle ovaie.

Qui gli ovuli, in fila per sei col resto di due, autoproclamatisi Soviet, assumono il controllo remoto dell'organismo ospite dal loro bunker a tenuta stagna. Attraverso una complessa reazione ormonale, con conseguenti secrezioni di Glassex e Chanel N°5, gli ovuli inducono la portatrice sana di utero a combattere ferocemente per il territorio. A colpi di unghie laccate, la femmina lotta selvaggiamente per il suo spazio vitale. Nutrendosi delle carcasse delle sue prede, il cromosomico essere XX trae nuova linfa vitale e affila gli artigli per le successive battute di caccia. Spesso frustrata da una reiterata e prolungata astinenza dall’asta virile, la femmina di sapiens sapiens rivolge la propria aggressività in modo particolare verso i portatori di falliche pudenda, nella speranza di veder ripagata la propria violenza incontrollata da prestazioni testosteroniche coronate da generose razioni di membro. Sovente inappagata nei propri slanci animaleschi, la creatura estrogenica si rintana in un solitamente fugace, ma apprezzatissimo, silenzio prima di tornare nuovamente alla carica. Più incazzata di prima.

Ps: il trionfo della misoginia qui