venerdì 6 novembre 2009

In punta di chela











I granchi sono troppo avanti: trombano per interesse, per proteggere le loro tane. Una sveltina a fior di chela e poi via, briosi e leggeri. Nessun abbordaggio, niente giri di parole, ("ehi, come ti chiami?" - "Ma che vuoi?" - "Niente" - "Ah, dicevo io" - "Ciao" - "Ciao") niente corteggiamento, cene, cenette, uscite, regali, sguardi languidi, smielate dichiarazioni o interminabili preliminari. Non chiedono neanche "me la dai?". Trombano. Punto. E saremmo noi quelli evoluti?
Misteri eto-biologici.



(ANSA) - SYDNEY 5 NOV - Come succede fra gli esseri umani, anche in una specie di granchi tropicali avviene che le femmine offrano sesso casual in cambio di favori. Uno studio australiano documenta come le femmine del granchio violinista (Uca pugnax) si concedono in cambio di protezione dagli intrusi, nella continua battaglia per difendere le loro tane. E' un sesso veloce, dura un minuto o due e poi ognuno torna nella sua tana. Le femmine sono invece di gusti assai piu' difficili durante la stagione dell'accoppiamento.

lunedì 8 dicembre 2008

Tre, numero perfetto. Anche a letto
















Trasgredire in tre. È questa la nuova frontiera dell’immaginario erotico degli italiani. Il sesso triangolare, espressione di una nuova geometria del desiderio,manda in soffitta le forme più tradizionali dell’intimità di una coppia. È quanto emerge da una ricerca sulle abitudini e sui gusti sessuali, commissionata da Calvin Klein, e realizzata in sette paesi (Stati uniti, Canada, Russia, Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia).Gli ottomila tra uomini e donne che si sono sottoposti all’indagine hanno risposto alla domanda «Qual è la tua ossessione segreta?». E mentre gli americani si dicono attratti dalla pornografia, gli spagnoli muoiono dalla voglia di essere protagonisti di un video hard e gli inglesi vorrebbero provare a travestirsi, gli italiani adorano le lenzuola affollate. Sono soprattutto gli uomini (65 per cento) a sognare il “menage a trois”. Passata di moda la tradizionale scappatella, oggi per dare pepe alla vita coniugale si ‘depenalizza’ il tradimento e si declinano tutte le possibili combinazioni: due uomini e una donna, due donne e un uomo oppure una coppia e un transessuale. Insomma se tre
è il numero perfetto, a letto lo è ancora di più. Ma perché? Per Andrea Ronconi, sessuologo specializzato in psicoterapia della coppia e della famiglia, la risposta è semplice: «La prima trasgressione nella coppia è avere rapporti coinvolgendo
una terza persona. Di fatto è un tradimento senza colpa. Anzi, con il piacere
e la sicurezza – aggiunge Ronconi - che il proprio compagno o la propria compagna accetti tutto senza problemi». Insomma una “violazione” consumata con la complicità del proprio partner.Ma non sempre va tutto per il verso giusto.
«Quando la fantasia del sesso a tre si realizza - aggiunge Ronconi - l’intimità di una coppia, in alcuni casi, può essere danneggiata. Con drammatiche conseguenze sulla vita di relazione». Più malizioso il parere di Luana (nome rigorosamente
di fantasia) transessuale colombiano che offre prestazioni riservate a coppie
particolarmente disinibite. «Incontro, ogni giorno, almeno due o tre coppie. E
l’età media delle persone che vedo si abbassa sempre più. All’inizio venivano da me solo uomini e donne intorno ai cinquant’anni. Da un paio d’anni vengono dame anche ventenni». Ma cosa cerca una coppia che va con un trans? «Nella maggior parte dei casi, vogliono trasgredire senza limiti. Soprattutto gli uomini. Mi chiedono di essere intraprendente, di avere un ruolo attivo». E le donne? «Quasi
tutte amano vedere il proprio compagno insieme a me. Spesso fanno solo da spettatrici». La nuova alba del voyeurismo in gonnella? «Pensi che una signora, una volta, mi ha fatto anche l’applauso».

venerdì 7 novembre 2008

Sex flat rate













Infaticabili delle lenzuola, avanti tutta! Da oggi il sesso non avrà più limiti, se non quello della resistenza fisica. E già, perché un estroso imprenditore tedesco, gestore di un bordello a Berlino, ha sfidato i suoi clienti a dare sfogo agli impulsi più selvaggi e ha inventato una nuova tariffa: con 70 euro, non un centesimo in più, è possibile fare sesso fino allo sfinimento, con tutte e 15 le signorine del locale. Roba da stalloni, insomma. Dalle 10 alle 16 gli inesauribili mandrilli possono avere tutti i rapporti che vogliono. Finché reggono, ovviamente. Basta, dunque, con le ingombranti trattative al ribasso, per mercanteggiare sul prezzo con la entraineuse di turno. Con la tariffa flat è tutto chiavi in mano. Anzi, chiavi e basta. Garanzia del “soddisfatti e sfiniti”.

E per chi volesse godere dei piaceri del postribolo, ma deve provvedere alla fastidiosa incombenza del lavoro, è possibile usufruire della tariffa serale. Dalle 20 fino a notte inoltrata gli stakanovisti del materasso, chiusi gli uffici e timbrato il cartellino, possono mettere via cravatte e pudore per sfiancarsi tra gli abbracci fugaci di un’amante prezzolata. Ma al costo di 100 euro, bevande e stuzzichini inclusi. Insomma, la Germania si proietta nella post-avanguardia della sessualità, trasformando il desiderio da vizio personale ad impresa strutturata. E se si riesce, come un moderno Re Mida farebbe, a convertire la libidine in tasse allora la prostituzione diventa addirittura glamour.

L’Italia, invece, impantanata nella preistoria dei taboo, ha trasformato in reato l’adescamento per strada. L’ex oleata e ammiccante pin-up da calendario, Mara Carfagna, oggi chiacchierata ministro delle Pari opportunità, capeggia la crociata contro le donnine da marciapiede, annunciando per i prossimi mesi, la liberazione delle schiave del sesso che esercitano in luoghi chiusi. Ma visto che la Carfagna passa le sue giornate nelle aule di Montecitorio, l’annuncio appare più come un atto di redenzione personale che un proposito politico.

In Germania, contro la tariffa che offre sesso a tempo indeterminato, ha protestato il movimento dei Verdi. Anja Kofbinger, responsabile del movimento ambientalista, ha avanzato le sue obiezioni sostenendo che “se un cliente sale in camera cinque volte con una ragazza e paga solo 70 euro, a guadagnarci è solo il gestore, non la ragazza”. In Italia, se un uomo avesse rapporti sessuali, con cinque signorine diverse, pagando soltanto 70 euro, si mobiliterebbe l’intero Paese. O per beatificarlo o per eleggerlo presidente del Consiglio.

giovedì 11 settembre 2008

La regola del Tucatuca



















SESSO: 'MI PIACI' FORMULA MAGICA D'AMORE, DIRLO RENDE PIU' ATTRAENTI
STUDIO SU 230 PERSONE, ANCHE SGUARDO DIRETTO E SORRISI FUNZIONANO

Innanzitutto, vorrei sapere chi cazzarola finanzia questi studi inutili?! Indagini, pseudo-inchieste, ricerche psico-socio-mediche attendibili come le previsioni del Mago di Arcella e interessanti al punto tale che si commentano nei primi venti secondi e poi finiscono nella discarica del cervello in compagnia di Mirko dei Bee Hive, Mr. Zed e la trash-dance di Corona.
Dunque. Secondo gli psicologi di Aberdeen...che per prestigio sono secondi solo all'Accademia delle scienze diretta da Alvaro Vitali, tanto per capirci...per fare colpo su una donna basterebbe dirle "mi piaci". Ora capisco il perchè dei miei fiaschi...Devo smetterla di corteggiare una donna presentandomi a lei vestito come Er Monnezza, ma più truce, mentre sgrattuggio il pacco e le intono "Supercafone" der Piotta, offrendole un Fernet Branca e chiedendole con il dito nel naso, "Ahò...Ma che voi scopà?".
Mannatevelaapijànder...

L'agenzia.

Roma, 8 set. Se qualcuno l'avesse detto a Cyrano de Bergerac, forse la sua storia con Rossana sarebbe finita diversamente. Eppure, la formula magica per essere amati è dire semplicemente 'mi piaci' alla persona che ci interessa. E il gioco è fatto: ai suoi occhi appariremo subito più attraenti, nonostante i nostri difetti fisici. Lo dimostra uno studio condotto da psicologi dell'università di Aberdeen (Gb), che apparirà sulla rivista 'Psychological Science' e che sarà presentata al BA Festival of Science, in corso a Liverpool fino all'11 settembre.

La ricerca, che ha coinvolto 230 fra uomini e donne, ha dimostrato che l'apprezzamento manifestato a parole, o anche con sorrisi e sguardi molto diretti dai pretendenti, li fa magicamente apparire più 'appetibili' agli occhi di chi viene corteggiato. In pratica a interesse esplicito corrisponde, se non un sì assicurato,
almeno più chance di riuscita nell'impresa amorosa. Un fenomeno sociale evidenziato da un esperimento altrettanto semplice: a tutti i partecipanti allo studio sono state mostrate fotografie di persone in diversi atteggiamenti. Alcuni sorridevano e sembravano ammiccare, altri apparivano assolutamente seri e poco interessati.

Dopo aver domandato ai volontari quali persone sembrassero più attraenti, la maggior parte ha risposto indicando i personaggi che mostravano più 'interesse' nei confronti di chi li guardava. "E' come se imparassimo a 'quotare' la nostra attrattività - sottolineano gli esperti - attraverso il comportamento degli altri nei nostri confronti: è apparsa evidente la preferenza che le persone manifestano nei
confronti di uomini o donne per così dire del loro 'livello', cioè con un carico di sex appeal e bellezza simile a quella che loro pensano di avere".

lunedì 1 settembre 2008

Gatti con le ali




















CINA: BIZZARRA VICENDA NEL SICHUAN, SCOPERTI GATTI CON 'ALI'

Incredibile.

Ps: nell'agenzia si legge "E all'alto numero di gatte in calore che 'darebbero la caccia' agli esemplari alati". Donne o micette, le evidenti protuberanze attirano sempre.

PECHINO, 29 AGO - GATTI ALATI NELLA PROVINCIA CINESE DEL SICHUAN. LA NOTIZIA, CON TANTO DI FOTO, E' RIPORTATA DAL SITO 'SHANGAIIST.COM' E DAL QUOTIDIANO INGLESE 'THE TELEGRAPH'. ALCUNI GATTI DELLA PROVINCIA MERIDIONALE HANNO SVILUPPATO
NEGLI ULTIMI TEMPI DELLE PROTUBERANZE SUL DORSO DEL TUTTO SIMILI A DELLE ALI. I PROPRIETARI ATTRIBUISCONO LO STRANO FENOMENO AL CALDO ESTIVO (SAREBBE COMINCIATO DURANTE UN PERIODO PARTICOLARMENTE AFOSO) E ALL'ALTO NUMERO DI GATTE IN CALORE CHE
'DAREBBERO LA CACCIA' AGLI ESEMPLARI ALATI, TUTTI MASCHI, CHE 'VORREBBERO VOLARE VIA DALLE PRETENDENTI TROPPO AGGRESSIVE'.

LE PROTUBERANZE, SEPPUR APPAIANO SOFFICI, CONTENGONO MATERIALE OSSEO, HANNO SPIEGATO I VETERINARI. DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO LA CAUSA DEL FENOMENO NON E' CHIARA MA CERTO MENO ROMANTICA DI QUELLA DELLA FUGA DALLE ATTENZIONI FEMMINILI. PER I
VETERINARI CINESI POTREBBE INFATTI DIPENDERE DA "UN INUSUALE MODO DI PULIRSI DEGLI ANIMALI", DA "DIFETTI GENETICI", O DA "CARATTERISTICHE EREDITARIE DEL PELO". LE ALI, ABBASTANZA GRANDI, NON CREEREBBERO PROBLEMI ALLA VITA QUOTIDIANA DEGLI ANIMALI.

venerdì 29 agosto 2008

Road-running-dick



















LASCIATO DALLA FIDANZATA CAMMINA NUDO TRA CORSIE A1

Correre libero e felice con il fringuello al vento. Così, su e giù per la A1, in slalom tra le auto tanto per mostrar le chiappe. La tua ragazza ti molla? E tu che fai? Ti vai a sollazzare in carreggiata per dare aria al passero, sempre più solitario. Deve essere stata un'esperienza liberatoria, un ritorno alla natura. Riappropriarsi della dimensione intima, dondolando le pudenda a piè sospinto. Immagino il notiziario Onda Verde: "Sulla A1, tra Pontecorvo e Frosinone, si segnala il transito in carreggiata di animale dalle terga mollicce e in evidente stato confusionale. Si raccomanda alle persone in viaggio prudenza ma soprattutto precisione. Un impatto frontale dovrebbe ridurre al minimo le sofferenze dell'animale".
Un simpatico demente da abbattere a selciate.


Frosinone, 29 ago. - Un ventitreenne di Acilia (Roma), in preda a stato confusionale, si e' messo a camminare nudo tra le corsie della A1, la notte scorsa, nel tratto compreso tra Pontecorvo e Frosinone. Il giovane, che si era recato in un
paese vicino Cassino per convincere la fidanzata a tornare con lui, in stato di grande agitazione ha fermato l'auto lungo la corsia di emergenza e, completamente nudo, ha iniziato a camminare lungo la carreggiata.

A notare il suo comportamento numerosi automobilisti, che hanno allertato la polizia
autostradale. Gli uomini della sottosezione A1 di Frosinone insieme al personale del 118, non senza fatica, hanno convinto il ragazzo a desistere e, una volta tranquillizzato, lo hanno fatto salire su un'ambulanza e sottoposto a trattamento
sanitario obbligatorio. Il giovane e' ora ricoverato nel reparto di psichiatria dell'ospedale Santa Maria della Pieta' di Ceccano.

sabato 23 agosto 2008

La bella vita di Bello













NIGERIA, ULEMA ORDINANO A SUPER-POLIGAMO DI 86 ANNI DI DIVORZIARE DA 82 DELLE SUE 86 MOGLI

Una moglie all'anno. Bello Abubakar, pastore musulmano nigeriano, ha 86 anni e 86 consorti. Per tutte le ragazze che faticano a farsi portare all'altare dal proprio lui e che hanno già caricato un "amore, guarda qui...", è necessaria una precisazione. Un uomo prende 86 mogli solo quando ha la certezza che nessuna di queste potrà mai rompergli le balle. E questo solitamente avviene in paesi dove le donne contano meno delle mosche che ronzano intorno alle balle di un cammello. Per cui: prendi moglie (meglio giovane, cioè tra gli 8 e i 13 anni) la parcheggi nel pollaio con le altre 85, e ti rilassi dedicandoti ad altro. E se dovessero sorgere dei problemi nel gineceo, si riporta la pace con una sana dose di cinghiate.
Certo, potrebbe succedere che una delle mogliettine vada a cercarsi altrove dosi massicce di randello. D'altronde possederne una diversa ogni giorno, vuol dire giacere con una singola consorte soltanto una volta ogni due mesi mezzo...In questi casi, se il marito scopre il tradimento reagisce col sorriso e non la prende male. Anzi. Riconosce i suoi errori e tenta la riconciliazione con la fedifraga offrendole in dono, durante una pubblica cerimonia, delle pietre preziose. Quintali di pietre. Sovente capita che la lei finisca lapidata, ma questo fa parte della festa e dà colore alla serata, deliziando così il palato fine della folla già ebbra di ilarità. Simpatiche usanze indigene.

L'agenzia...matrimoniale.

Roma, 22 ago. - Va bene la poligamia, ma una cosa e' avere tre-quattro mogli, altra e' averne 86. Con questa motivazione il Consiglio supremo degli affari religiosi della Nigeria ha invitato un focoso 84enne, detentore del record mondiale di
poligamia, a ridurre le sue consorti a quattro. Altrimenti, rischia la pena di morte. Lo scrive oggi il sito web della tv saudita al Arabiyah.

Mohammed Bello Abubakar, ex insegnante e pastore musulmano, che vive nella parte islamica della Nigeria con le sue mogli e almeno 170 figli, aveva gia' avuto l'onore delle cronache. "Non vado a cercarle, vengono loro a me. Io ritengo che sia Dio a chiedermi di farlo e quindi le sposo", aveva detto ad un giornale locale, come riferisce il sito arabo. "Un uomo con 10 mogli sprofonderebbe e morrebbe, ma la mia 'potenza' deriva direttamente da Allah. Ecco perche' ho potuto controllare 86 di
loro," aveva detto alla Bbc due settimane fa.

Bello e' persino arrivato a dichiarare di parlare direttamente con Maometto. E questo e' qualcosa un po' piu' serio per l'establishment musulmano. Che infatti ha accusato Abubakar: "Invitiamo i musulmani di ignorare l'insolente disprezzo di Bello della Shariya islamica, che limita il numero delle mogli per un uomo a sole quattro", afferma il dottor Abdul Latif Adijbait, segretario generale del Consiglio supremo degli Affari musulmani.

La maggior parte degli eruditi musulmani afferma che e' permesso a un uomo avere quattro mogli, a patto che le se possa trattare equamente. Quindi, o ne molla almeno 82, oppure incorre nella vendetta della Shariya. Bello Abubakar, dal canto suo, dice che non c'e' alcuna punizione dichiarata nel Corano per chi ha piu' di quattro mogli. E trova le migliori alleate proprio nelle sue numerose consorti, che in media hanno meno di un quarto della sua eta'. "Non appena l'ho incontrato, m'e' sparita l'emicrania cronica di cui soffrivo", dice Sharifat Bello Abubakar, che ha 37 anni.

"E' stato Dio a dirmi che era venuto il momento di essere la sua moglie. Dio sia lodato". Piu' prosaiche le considerazioni di Ganiat, che e' sposata con Bello da 20 anni: "Quando sposate un uomo con tante mogli, e' perche' sapete che sa occuparsene".